Banche di Credito Cooperativo
Iccrea BancaImpresa insieme a BEI per lo sviluppo delle infrastrutture energetiche pubbliche in Sicilia
20 gennaio 2012, 19:58
Iccrea BancaImpresa, la banca corporate del Credito Cooperativo controllata da Iccrea Holding, ha siglato l’accordo operativo con BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, alla presenza dei vertici della Regione Sicilia e della Federazione Siciliana delle BCC. L’accordo è finalizzato ad utilizzare i Fondi strutturali per investimenti sostenibili nelle aree urbane della Sicilia.
La firma dell’accordo segue l’aggiudicazione della gara indetta dalla BEI e prevede l’assegnazione ad Iccrea BancaImpresa di un ammontare di risorse pari a 52,7 mln di euro provenienti dai fondi FESR, da destinare ad interventi nei settori dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile, a favore delle pubbliche amministrazioni siciliane ma con evidenti ricadute per le economie locali e lo sviluppo territoriale.
Le risorse destinate a sostenere i progetti di investimento potranno arrivare complessivamente a 147 milioni di euro, grazie all’impegno a costituire un plafond di cofinanziamento assunto da Iccrea BancaImpresa per 55 milioni di euro ed alla disponibilità delle BCC siciliane per ulteriori 40 milioni di euro.
JESSICA – Joint European Support for Sostenible Investment in City Areas – è uno strumento finanziario nato dalla sinergia tra la Commissione Europea, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e altre Istituzioni finanziarie europee. Lo strumento è destinato a promuovere lo sviluppo di meccanismi di ingegneria finanziaria finalizzati all’uso dei Fondi Strutturali per effettuare investimenti rimborsabili a favore di progetti inseriti in un piano integrato per lo sviluppo sostenibile. Grazie a questa iniziativa è possibile impiegare le risorse europee nell’ambito dei piani operativi regionali per la riqualificazione/rigenerazione urbana ed energetica a favore della pubblica amministrazione.
L’assegnazione dell’incarico ad Iccrea BancaImpresa è frutto di una partnership con SINLOC, Sistema Iniziative locali, e BIT, Servizi per l’investimento sul territorio, che costituiscono un insieme di competenze e di eccellenze in tutti gli ambiti fondamentali per il successo dell’operazione.
Il team potrà contare sul supporto fondamentale della Federazione Siciliana delle BCC e delle 28 Banche di Credito Cooperativo, presenti in regione con 170 sportelli, che saranno coinvolte nei singoli progetti.
Audizione del Credito Cooperativo alla Commissione Finanze della Camera
19 gennaio 2012, 12:09
Audizione, questa mattina a Roma, di una delegazione di Federcasse (l’Associazione delle 400 BCC e Casse Rurali italiane) guidata dal Presidente Alessandro Azzi presso la VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati, nell’ambito della indagine conoscitiva sulla Proposta di Regolamento e Direttiva del Parlamento e del Consiglio europeo sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (Basilea 3).
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“Il sistema bancario europeo e le stesse autorità regolamentari – ha detto il Presidente - hanno più volte ribadito che l’origine della crisi si colloca al di fuori del modello tradizionale di banca cooperativa e locale, modello che ha avuto - e ha tuttora - un ruolo chiave nella stabilità e nella crescita del tessuto economico europeo”. “Tuttavia, i nuovi requisiti in corso di definizione finiranno per incidere proprio su un modello virtuoso e, di conseguenza, sulla capacità di sostegno finanziario alla clientela delle banche cooperative (famiglie e imprese, quindi l’economia reale che crea occupazione e reddito), clientela che spesso è “proprietaria” in quanto socia della singola BCC”.
Sono cinque, in estrema sintesi, le osservazioni alla normativa in via di definizione portate alla attenzione del Parlamento italiano dal Credito Cooperativo:
- Prima osservazione: una normativa omogenea applicata a contesti caratterizzati da diffusi profili di eterogeneità rischia di generare, contrariamente all’obiettivo dichiarato, un terreno di gioco assolutamente non livellato. Un esempio: le misure inerenti al rischio di liquidità che non considerano ancora adeguatamente il modello a network del quale si sono dotate le BCC e che sarà ulteriormente rafforzato dall’entrata in vigore del nuovo Fondo di Garanzia Istituzionale del Credito Cooperativo.
- Seconda osservazione. Basilea 3 penalizza in particolare le banche “che hanno mostrato maggiore resilienza alla crisi". Occorre che la normativa distingua se un intermediario opera a livello territoriale o trans-nazionale, se nella finanza speculativa o solo nell’intermediazione tradizionale e nel sostegno all’economia reale, se nel portafoglio possiede titoli del debito pubblico del suo Stato o titoli tossici.
- Terza osservazione. Lo scopo della nuova normativa può essere raggiunto solo se ne assicura la contestuale applicazione in tutti i principali Paesi che partecipano al sistema finanziario globale.
- Quarta osservazione. Il tempo fissato per l’adeguamento normativo non appare sufficiente. Molte previsioni importanti del Regolamento e della Direttiva in corso di definizione dovranno essere applicate dal 1° gennaio 2013 mentre, anche nelle più ottimistiche previsioni, i due testi legislativi non saranno adottati prima della metà del 2012.
- Quinta osservazione. Il recepimento delle nuove regole di Basilea 3 comporta un aumento significativo, in termini di qualità e quantità, del capitale necessario a soddisfare i requisiti normativi. Si tratta di un incremento del 31,25% del livello degli attuali requisiti. Per chi non accede al mercato per effettuare gli aumenti di capitale, come le BCC (le quali incrementano i propri mezzi patrimoniali prevalentemente attraverso l’appostazione degli utili a riserva), il rischio è che – in circostanze sfavorevoli - le nuove più restrittive misure sul capitale determinino una contrazione, anche significativa, della capacità di finanziamento e sostegno dell’economia.
“Le banche cooperative modello di impresa per rilancio Paese”
12 gennaio 2012, 12:12
La cooperazione bancaria italiana, rappresentata dalle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali e dalle Banche Popolari, gli unici intermediari diversi dalla Banca Spa ammessi nel nostro ordinamento, ribadiscono con forza la validità di un modello di impresa che ha saputo svolgere, dallo scoppio della crisi, una importante funzione anticiclica continuando a sostenere convintamente, ma non senza difficoltà, famiglie ed imprese. E che oggi si candidano a svolgere un ruolo trainante nel delicato e complesso processo di rilancio del nostro Paese.
Ne hanno parlato questa mattina a Milano, in una conferenza stampa congiunta, il Presidente di Federcasse (l’associazione nazionale delle 400 BCC e Casse Rurali italiane) Alessandro Azzi ed il Presidente della Associazione Nazionale fra le Banche Popolari Carlo Fratta Pasini.
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L’intero sistema della cooperazione bancaria conta oggi nel nostro Paese 511 aziende con circa 14 mila sportelli ed oltre 2 milioni e 300 mila soci. I dipendenti sono 121 mila. Nell’ultimo anno gli impieghi all’economia reale erogati nel complesso da BCC e Popolari hanno superato i 530 miliardi di euro a fronte di una raccolta di 609 miliardi.
Tra i temi discussi da Azzi e Fratta Pasini le modifiche che il sistema bancario cooperativo si appresta a richiedere rispetto alle norme di attuazione di Basilea 3 e più in generale rispetto alla proliferazione normativa che dallo scoppio della crisi, nel tentativo di mantenere in sicurezza il sistema, sta condizionando pesantemente le banche italiane ed in particolare le banche locali e cooperative. Rispetto a questi temi, Azzi e Fratta Pasini hanno osservato che una normativa omogenea applicata a contesti caratterizzati da forti profili di eterogeneità rischia di determinare un terreno di gioco assolutamente non livellato; in secondo luogo, occorre che tutta la normativa sappia distinguere tra intermediari che operano a livello territoriale o trans-nazionale, se nella finanza speculativa o solo nell’intermediazione tradizionale e nel sostegno all’economia reale; se in portafoglio si possiedono titoli del debito pubblico del proprio Stato o titoli subprime.
Per le banche cooperative, inoltre, gli scopi della nuova normativa potranno essere raggiunti solo se si potrà assicurarne la contestuale applicazione in tutti i paesi che partecipano al sistema finanziario globale, pena il rinvio della data di attuazione delle disposizioni. Infine, il recepimento delle nuove regole di Basilea 3 comporta un aumento significativo, in termini di quantità e qualità, del capitale necessario a soddisfare i requisiti normativi. Si tratta – è stato sottolineato – di un incremento del 31,3% del livello degli attuali requisiti. Per chi non accede al mercato per gli aumenti di capitale – come le BCC, ha sottolineato in particolare Azzi – il rischio è che perdurando circostanze sfavorevoli si determini una contrazione, molto pesante, della capacità di finanziamento e sostegno dell’economia.
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Leggi tutto >>Concluso a Roma il XIV Congresso Nazionale del Credito Cooperativo
11 dicembre 2011, 12:14
Si è concluso oggi a Roma il XIV Congresso Nazionale del Credito Cooperativo, che ha visto per tre giorni oltre 2000 rappresentanti del sistema BCC dibattere attorno al tema: “Futuro da scrivere. Sguardi, strategie, strumenti delle BCC per accompagnare l’Italia”.
Un evento non rituale, a sei anni dall’ultima assise di Parma, che ha voluto fare il punto sullo stato di salute della cooperazione mutualistica di credito del nostro Paese e sulle sue strategie di sviluppo. Come ha sottolineato il Presidente di Federcasse Alessandro Azzi nella sua relazione di apertura, in tempi di “inquietudini e timori”, la cooperazione di credito italiana ha voluto presentarsi di fronte al Paese, da un lato per riaffermare con orgoglio l’importanza del proprio ruolo di sostegno all’economia reale; dall’altro per dire con chiarezza che il modello delle BCC ha ora bisogno, per riuscire a disegnare un futuro a beneficio del sistema Paese, di nuovi strumenti organizzativi come anche di una rinnovata attenzione da parte dei regolatori del mercato, nel tentativo di salvaguardare quella “biodiversità bancaria” che, per le BCC, rappresenta un valore da difendere.
Numeri alla mano, il modello BCC ha dimostrato di svolgere compiutamente la propria tradizionale funzione anticiclica dallo scoppio della crisi, di andare in controtendenza perfino rispetto alle dinamiche occupazionali; di incarnare – cioè – un modo di fare banca avvertito dalla gente come capace di contrastare efficacemente le derive,- e i dissesti - della finanza fine a se stessa, della finanza speculativa. Un modello, peraltro, che negli ultimi 125 anni ha accompagnato da vicino la crescita e lo sviluppo del nostro Paese.
Lo ha riconosciuto anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo messaggio augurale ai Congressisti, laddove ha ribadito come “il modello del Credito Cooperativo basato sui principi della democrazia economica ha contribuito fortemente alla crescita sociale e civile” dell’intera nazione.
Uno dei momenti più significativi del Congresso è stato l’annuncio dato dal Vice Direttore Generale della Banca d’Italia Anna Maria Tarantola, della approvazione – avvenuta nei giorni precedenti – dello Statuto del Fondo di Garanzia Istituzionale del Credito Cooperativo da parte dell’Autorità di Vigilanza. Un progetto che consentirà adesso alle BCC di presentarsi al Paese come un gruppo bancario integrato, il quarto per dimensioni, ma operando nel rispetto della autonomia di ciascuna delle oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane. La ratio del Fondo è quella di definire un sistema in grado di beneficiare, alla luce delle normative comunitarie, della ponderazione zero sui crediti infragruppo; ma anche di un sistema innovativo di early warning basato su parametri condivisi, al fine di tenere costantemente in sicurezza la rete solidale delle BCC.
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Leggi tutto >>Credito Cooperativo: Iccrea Holding ha concluso con successo l’aumento di capitale di 300 Milioni di euro
29 novembre 2011, 21:40
Iccrea Holding, la capogruppo del Gruppo bancario Iccrea (Credito Cooperativo) ha concluso con successo la sottoscrizione dell’aumento di capitale di 300 milioni di euro, portando il proprio capitale sociale da 712 milioni a 1 miliardo e 12 milioni di euro, con un patrimonio di vigilanza di 1 miliardo e 448 milioni, il coefficiente complessivo pari al 10,36% e il tier 1 al 9,02%.
“Il raggiungimento di questo risultato – ha commentato il presidente di Iccrea Holding, Giulio Magagni – è per noi un segnale di forte fiducia da parte delle Banche di Credito Cooperativo all’intero Gruppo bancario Iccrea. Una fiducia che responsabilizza ancora di più la nostra determinazione nel portare avanti attività e progetti di supporto e affiancamento alle BCC”.
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Tags:aumento di capitale, credito cooperativo, ICCREA Holding
Anche il Credito Cooperativo Italiano aderisce al Btp Day del 28 Novembre
25 novembre 2011, 21:34
Federcasse, la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, ha aderito alla proposta – lanciata nei giorni scorsi dal Corriere della Sera e rilanciata anche dall’Abi - di incentivare la sottoscrizione dei titoli di stato, da parte dei cittadini italiani, nella giornata di lunedì 28 novembre (Btp Day).
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“Il Credito Cooperativo italiano vuole fare, anche in questo caso, convintamente, la propria parte in una situazione difficile” ha detto il Presidente di Federcasse Alessandro Azzi, ricordando come le BCC, dallo scoppio della crisi, siano state in prima linea nel sostenere famiglie ed imprese e più in generale l’economia reale svolgendo la propria, tradizionale, funzione “anticiclica”. Al 30 giugno scorso, i dati di sistema indicavano un livello degli impieghi alla clientela di 137,8 miliardi di euro, con un aumento del 5,3% a fronte 4,9% registrato dal sistema bancario nel suo complesso.
Leggi tutto >>Dall’’8 all’ 11 dicembre il congresso del credito cooperativo: “Futuro da scrivere”
23 novembre 2011, 21:33
“Futuro da scrivere. Sguardi, strategie, strumenti delle BCC per accompagnare l’Italia”. Questo il tema del 14° Congresso Nazionale del Credito Cooperativo che si svolgerà a Roma, presso la nuova Fiera di Roma (Pala BCC) dall’8 all’11 dicembre prossimi. Saranno circa 2.000 i rappresentanti di tutte le Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane, delle Federazioni Locali e dei diversi Enti e società di sistema a dibattere sulle prospettive strategiche ed organizzative che interesseranno la cooperazione di credito italiana nei prossimi anni.
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Le BCC – al Congresso di Roma - si interrogheranno quindi sulla validità del proprio modello “a rete”, sulla necessità di nuovi strumenti di sistema e di garanzia, sul ruolo delle diverse articolazioni territoriali ed imprenditoriali per lo sviluppo dei territori e delle comunità locali. Forti di un sistema di oltre 400 Banche e 4.400 sportelli, le BCC nell’ultimo anno hanno registrato una raccolta prossima ai 151 miliardi ed impieghi per quasi 138 miliardi (+ 5,3%). Il patrimonio di sistema è superiore ai 19 miliardi, con un Core Tier 1 medio del 14 per cento.
Il Congresso (che si avvierà formalmente venerdì 9 dicembre con la Relazione introduttiva del Presidente di Federcasse Alessandro Azzi), sarà significativamente anticipato, nel pomeriggio dell’8 dicembre, dal Forum Giovani Soci del Credito Cooperativo.
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Leggi tutto >>I “numeri” delle banche di credito cooperativo
14 novembre 2011, 21:30
414 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali
4.403 sportelli (13,1% degli sportelli bancari italiani)
Presenza diretta in 2.705 Comuni ed in 101 Province; in 555 Comuni rappresentano l’unica realtà bancaria.
1.148.969 soci (+ 5,8%)
Circa 6 milioni di clienti
36.600 dipendenti (compresi anche quelli delle Società del sistema)
Raccolta diretta complessiva: 150,6 miliardi di € (+ 0,2 annuo contro il + 0,9% del resto del sistema bancario)
Impieghi economici: 137,9 miliardi di € (+ 5,4 % annuo contro il +4,9% registrato nel sistema bancario complessivo)
Impieghi economici alle imprese: 92,6 miliardi di € (+6% contro il +5,5% registrato nel sistema bancario complessivo)
Patrimonio di vigilanza: 19,6 miliardi di € (+2,2%)
Gli impieghi erogati dalle BCC italiane rappresentano il 17,3% del totale dei crediti alle Piccole imprese artigiane, l’8,4% alle Famiglie consumatrici, l’8,3% delle Società non finanziarie, il 10,9% del totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore).
Leggi tutto >>Banche cooperative europee: “no a misure che penalizzino istituti virtuosi ed economia reale”
26 ottobre 2011, 11:22
Dura presa di posizione dell’Associazione delle Banche Cooperative Europee (ABCE, cui per l’Italia partecipano la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e l’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari) in merito alla proposta, avanzata nei giorni scorsi dal Presidente della Commissione Europea Manuel Barroso, dell’aumento (apparentemente un innalzamento al 9% contro il 7% previsto da Basilea 3) dei requisiti minimi di capitale “Core Tier 1” per gli istituti di credito inseriti nel piano di ricapitalizzazione delle banche.
In una lettera inviata al Presidente Barroso, l’Associazione sottolinea come “le banche cooperative, le quali non possono – a differenza delle banche spa - ricorrere al mercato dei capitali per patrimonializzarsi, potrebbero essere costrette - nel breve termine – a tagli drastici nei propri attivi di bilancio per incrementare i ratios patrimoniali”. “E questo – si sottolinea nella lettera – rischia di avere un impatto negativo sul finanziamento all’economia reale e, specificamente, delle piccole e medie imprese”.
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“Inoltre, accorciare il periodo entro il quale le banche dovranno rafforzare i propri requisiti patrimoniali significa – conclude la nota - prescrivere la medicina sbagliata all’intera economia tanto più in una fase in cui le vere preoccupazioni riguardano il debito pubblico dei paesi membri”.
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Leggi tutto >>Credito Cooperativo: Iccrea Banca S.p.A approva la semestrale 2011
24 ottobre 2011, 11:26
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In un contesto di mercato reso più complesso dall’acuirsi della crisi del debito sovrano, la Banca ha raggiunto risultati ampiamente positivi. In particolare, il risultato lordo di gestione si è attestato a 36,4 milioni di euro, l’utile ante imposte è risultato di 33,5 milioni di euro, l’utile netto è di 20,7 milioni di euro. Tali risultati operativi sono stati conseguiti dalla Banca grazie al rafforzamento della propria presenza ed operatività nel sistema dei pagamenti, ad una selettiva ricerca di opportunità nella negoziazione di strumenti finanziari e ad un efficace controllo dei costi operativi.
Al 30 giugno 2011 la solidità della Banca trova espressione anzitutto nel patrimonio netto pari, escluso l’utile d’esercizio, a 322,3 milioni di euro, nel Tier 1 pari al 9,3% e nel Total capital ratio pari al 10,7%. Sotto tale profilo, la Banca si è inoltre caratterizzata per aver sempre adottato, in tema di rischio, politiche ancorate a criteri prudenziali e accompagnate dalla costante attenzione al corretto dimensionamento dei mezzi propri.
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Proprio per perseguire tali obiettivi, nel corso del primo semestre la Banca ha avviato le analisi volte alla definizione e alla progettazione di un nuovo modello di servizio, così da rispondere in modo coerente alle mutate esigenze delle BCC e favorire il presidio competitivo della clientela insediata nei propri territori di riferimento. L’obiettivo strategico è di accentuare ulteriormente la centralità della relazione con le BCC, attraverso una più elevata attenzione alle loro esigenze, predisponendo un sistema di soluzioni complesse, in modo da rendere più efficace e fruibile la funzione di servizio della Banca.
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Leggi tutto >>Credito Cooperativo: Iccrea Banca in piazza con Fondazione ISAL nella prima "Giornata Nazionale contro il dolore"
12 ottobre 2011, 17:25
Il 16 ottobre, in 33 piazze italiane, Iccrea Banca è in prima linea contro il dolore cronico.
Prosegue infatti la partnership con la Fondazione ISAL, avviata lo scorso aprile, con l’organizzazione e la promozione della prima “Giornata Nazionale contro il dolore”, nata con l’obiettivo di diffondere sul territorio nazionale la cultura e la sensibilizzazione verso il problema del dolore cronico.
In particolare CartaBCC, il brand delle carte emesse da Iccrea Banca (l’Istituto Centrale del Credito Cooperativo controllato da Iccrea Holding, la capogruppo del Gruppo bancario Iccrea) figura tra i principali sponsor dell’iniziativa.
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All’interno della partnership avviata prima dell’estate rientra anche il sostegno alla ricerca sul dolore, ambito in cui la Fondazione da anni svolge un’importante attività di analisi scientifica volta a scoprire nuove terapie per poter vivere senza la faticosa persistenza quotidiana del dolore. Con il sostegno alla “Giornata Nazionale contro il dolore”, Iccrea Banca rinnova l’impegno di tutto il Gruppo bancario Iccrea (l’insieme delle aziende che lavorano a sostegno dell’operatività delle BCC) al fianco della Fondazione ISAL e a beneficio del ruolo svolto dal Credito Cooperativo sul territorio, non solo dal punto di vista industriale (grazie a tutti i servizi compresi nella CartaBCC e destinati alla clientela corporate e retail delle Banche), ma anche da quello sociale, e in particolare per la tutela del benessere e la sensibilizzazione verso questa patologia.
Leggi tutto >>Credito Cooperativo, Banca Agrileasing cambia ufficialmente denominazione e diventa Iccrea BancaImpresa
11 ottobre 2011, 17:23
Da oggi Banca Agrileasing cambia denominazione sociale e si trasforma in Iccrea BancaImpresa, la banca corporate del Credito Cooperativo, controllata da Iccrea Holding. […]
Il nuovo brand, adeguato al target di riferimento, si accompagna alla necessità di un nuovo posizionamento per identificare un’azienda completa nei servizi alle imprese e rinnovata anche nell’identità ma fedele alla professionalità acquisita. Un’azienda fatta di specialisti in tutte le aree di affari per accompagnare lo sviluppo e la crescita delle imprese anche all’estero.
Il cambiamento arriva al termine di un articolato lavoro di riposizionamento della banca, in coerenza al mutamento strategico dell’intero Gruppo bancario Iccrea, finalizzato ad accrescere e migliorare il modello di servizio alle Banche di Credito Cooperativo - Casse Rurali.
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Il Gruppo bancario Iccrea si articola, quindi, nella capogruppo Iccrea Holding, nella banca corporate Iccrea BancaImpresa, e nella banca per il segmento istituzionale Iccrea Banca.
Tags:banca agrileasing, credito cooperativo, Iccrea BancaImpresa
Credito Cooperativo: iniqua e penalizzante la manovra sulle BCC contro l’economia e lo sviluppo del Paese
8 settembre 2011, 18:20
Approvata, con voto di fiducia da parte del Senato, una manovra economica da oltre 50 miliardi di euro, il Credito Cooperativo italiano intende sottolineare con forza e chiarezza la particolare iniquità del provvedimento – attuato senza alcuna considerazione della tutela costituzionale accordata alla cooperazione mutualistica – che aumenta la base imponibile di tassazione delle imprese cooperative e penalizza pesantemente, per la seconda volta nell’arco di poche settimane, le oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane.
Attraverso tale provvedimento (che, si ricorda, aumenta il prelievo impositivo ai fini IRES in aggiunta all’aggravio IRAP definito con la manovra di luglio) si genera un danno grave ed immediato andando a colpire un sistema – quello delle banche locali cooperative - che dallo scoppio della crisi ha svolto con coerenza il proprio ruolo “anticiclico”, facendo davvero sforzi straordinari per consentire a centinaia di migliaia di famiglie ed imprese di sostenere l’urto della crisi (gli impieghi delle BCC si attestano oggi attorno ai 150 miliardi di euro).
Tale provvedimento (come sottolineato anche di recente in una nota della Alleanza delle Cooperative Italiane) priva le BCC di una fonte di capitalizzazione importante, proprio in un momento in cui – nell’esigenza di rispettare le nuove regole di Basilea - tutte le banche ne hanno maggiormente
bisogno. Le BCC, difatti, non hanno altri mezzi di rafforzamento patrimoniale e
non possono – a differenza delle banche spa - ricorrere al mercato.
Per questo motivo, il particolare regime fiscale delle BCC ha una funzione ripristinatoria della parità concorrenziale, essendo peraltro il patrimonio – per tutta la durata della società – indivisibile ed indisponibile ai soci.
Tutto ciò si rifletterà, direttamente, sulla capacità delle BCC di erogare prestiti a famiglie ed imprese. Sulla base dei coefficienti di patrimonializzazione e di ponderazione del rischio è possibile prevedere che, per ogni milione in meno che le BCC potranno capitalizzare, ci saranno circa 20 milioni in meno di impieghi a sostegno dell’economia reale.
Un fatto, questo, che ancora lo scorso 30 agosto era stato sottolineato dal Vice Direttore Generale della Banca d’Italia Ignazio Visco il quale, nel corso di una Audizione alla Commissione Bilancio del Senato, aveva chiesto particolare
attenzione nel definire un ulteriore aggravio fiscale a carico delle BCC, evitando di deteriorare una situazione di stress e riconoscendo, esplicitamente, che le BCC “hanno svolto una funzione importante” nel sostegno all’economia in questi anni di crisi.
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Leggi tutto >>Credito Cooperativo Banca Agrileasing: utile lordo a 21 Milioni
29 agosto 2011, 20:08
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Agrileasing, la banca per le imprese clienti delle Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali italiane, controllata da Iccrea Holding, ha approvato il bilancio intermedio al 30 giugno 2011. La Banca ha presentato risultati positivi in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La semestrale ha chiuso con un utile lordo ante imposte pari a 21 milioni di euro (19,3 milioni al 30 giugno 2010). Risultato determinato da un decremento del margine di intermediazione (-21%), più che compensato da una minore incidenza del costo del rischio (-46%). L’utile netto, pari a 9,5 milioni, in crescita rispetto agli 8,2 milioni del semestre 2010, ha, comunque, risentito dell’ elevata incidenza delle imposte (55% dell’utile lordo). La variazione del margine di intermediazione è prevalentemente determinata dal crescente costo della provvista a medio/lungo termine. Il costo del rischio ha registrato un decremento in virtù della stabilità dei crediti non performing. Il rapporto cost/income si è attestato sul 38,2%.
Al conto economico del semestre ha dato il proprio contributo la nuova attività dei comparti Estero, Crediti Agevolati e Speciali, acquisiti dalla consorella Iccrea Banca con effetto dal 1° gennaio 2011.
In uno scenario di mercato caratterizzato da una ridotta propensione agli investimenti da parte delle imprese, gli impieghi creditizi di Banca Agrileasing si sono attestati su 9,3 miliardi, incrementati rispetto all’anno precedente prevalentemente per l’acquisizione del portafoglio crediti relativo al comparto estero, crediti agevolati e speciali.
Il rapporto sofferenze nette su impieghi netti si è attestato al 3,1%, sostanzialmente in linea con il sistema bancario e invariato rispetto al bilancio 2010. Le nuove erogazioni creditizie di Banca Agrileasing nel primo semestre sono risultate pari a 766,8 milioni di euro (-7,4% rispetto a giugno 2010) con 3.587 nuovi contratti (-9,6% rispetto a giugno 2010). La riduzione è sostanzialmente attribuibile al minor contributo dell’attività relativa ai project energetici in relazione alle incertezze normative che hanno interessato il settore.
Dal prossimo autunno, terminato l’iter deliberativo, Banca Agrileasing cambierà denominazione in Iccrea BancaImpresa.
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Tags:2011, banca agrileasing, credito cooperativo, I semestre, risultati
Il Futuro dell’impresa cooperativa”: BCC in prima linea con il “Progetto Giovani”
1 luglio 2011, 19:05
“I giovani, futuro delle imprese cooperative”. E’ questo il tema scelto dall’Assemblea delle Nazioni Unite per l’edizione 2011 della Giornata Internazionale delle Cooperative, che si terrà domani, 2 luglio, con lo scopo di promuovere la partecipazione dei giovani al movimento cooperativo.
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In questo processo, la formula cooperativa viene considerata un elemento fondamentale di coesione sociale che, ovunque nel mondo, coinvolge centinaia di milioni di persone. Formula di impresa dove si sperimentano i principi della democrazia economica e della partecipazione e che dallo scoppio della crisi si è rivelata non solo ancora attuale e moderna, ma - soprattutto nell’esperienza della cooperazione di credito - un antidoto essenziale alle distorsioni della finanza speculativa.
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Leggi tutto >>Credito Cooperativo e R.ETE. Imprese Italia: Patto per lo sviluppo delle PMI
30 giugno 2011, 18:12
Federcasse, l’associazione delle 410 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane e R.ete.Imprese Italia - il soggetto unitario di rappresentanza che associa 2.600.000 micro, piccole e medie imprese aderenti a Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti - hanno sottoscritto oggi a Milano un “Patto per lo Sviluppo” per la definizione di una serie di interventi di sostegno in ambiti ritenuti prioritari per lo sviluppo delle imprese del settore artigiano, del commercio, del turismo e dei servizi.
Il “Patto”, firmato dal Presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, e di R.ete. Imprese Italia, Giorgio Guerrini, individua nel sostegno agli investimenti (start up impresa; internazionalizzazione, green economy, sviluppo delle aggregazioni territoriali e delle reti di impresa, ecc.), nella fornitura di liquidità (miglioramento nella gestione del circolante, anticipazione su crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione) e nel riequilibrio della struttura finanziaria delle imprese (incentivi alle capitalizzazione, allungamento della durata dei finanziamenti a medio lungo termine, sospensione dell’ammortamento dei crediti in essere) gli ambiti di intervento prioritario.
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Tags:credito cooperativo, federcasse, PMI, R.ETE. Imprese Italia
Credito Cooperativo: Iccrea Holding Spa approva il Bilancio 2010
24 giugno 2011, 20:55
L’assemblea generale di Iccrea Holding Spa, la Capogruppo del Gruppo bancario Iccrea, che riunisce le società a supporto delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane (BCC-CR), ha approvato il progetto di bilancio 2010, chiuso con un utile di esercizio di 20,8 milioni di euro (17 milioni di euro nel 2009, +22,3%). Il patrimonio netto di Iccrea Holding, comprensivo dell’utile dell’esercizio, ammonta a 804,6 milioni di euro.
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Il Presidente di Iccrea Holding Giulio Magagni ha espresso soddisfazione sia per le attività portate avanti dal Gruppo nel 2010, sia per i risultati complessivi raggiunti dalle società. “Il Gruppo bancario Iccrea intende essere al fianco delle BCC come un vero partner, non solo per fornire loro prodotti e servizi adeguati alla domanda di mercato, ma soprattutto per accompagnarle nelle loro strategie di approccio al mercato. In un contesto in cui gli effetti della crisi si stanno ancora avvertendo nei bilanci delle imprese e nelle disponibilità finanziarie delle famiglie, il Gruppo bancario Iccrea vuole rappresentare un punto di riferimento per il ruolo di ogni Banca di Credito Cooperativo come fulcro del territorio che cresce in modo sostenibile”.
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Le attività delle società controllate da Iccrea Holding si sono sviluppate, nel 2010, per fornire prodotti e servizi sia per la clientela corporate e retail delle BCC, sia per l’operatività delle stesse Banche sul territorio.
Con il rebranding di Banca Agrileasing in Iccrea BancaImpresa, operativo dal prossimo settembre, il Gruppo Iccrea consolida la costituzione di un unico centro di competenza corporate, in grado di soddisfare integralmente le esigenze della clientela impresa delle Banche di Credito Cooperativo, in un momento in cui le piccole e medie imprese italiane necessitano di risposte efficaci e puntuali in grado di accompagnarle nelle loro attività, sia a livello domestico che internazionale. Riguardo i numeri, Banca Agrileasing ha realizzato più di 1 miliardo e 700 milioni di euro di stipulato a livello corporate, mentre il factoring ha registrato 670 milioni di turnover e la locazione operativa (dedicata agli small-ticket) ha raggiunto i 55 milioni di stipulato.
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Leggi tutto >>Credito Cooperativo: "Soddisfazione per autorizzazione ad acquisto Medio Credito Centrale"
5 maggio 2011, 11:38
La Banca d’Italia ha concesso a Poste Italiane l’autorizzazione all’acquisizione del Medio Credito Centrale. Alessandro Azzi, Presidente di Federcasse (l’associazione delle oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane ha espresso soddisfazione per la decisione, considerata un “tassello fondamentale del progetto di costituzione della Banca del Mezzogiorno”.
Il Credito Cooperativo ha anche confermato l’interesse ed il sostegno al progetto, che ha lo scopo di quello di creare uno strumento creditizio dedicato per le alle piccole e medie imprese del Sud, con prodotti e servizi tarati sulle specifiche esigenze dell’economia locale.
Leggi tutto >>Banca Agrileasing: accordo con Scouting per sostenere le imprese italiane in India
26 aprile 2011, 17:27
Banca Agrileasing, la banca per lo sviluppo delle imprese clienti delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane, ha siglato un accordo con Scouting, società di consulenza di Parma (tra i cui soci vi sono anche alcune BCC), allo scopo di fornire servizi a supporto delle imprese italiane che vogliono avviare o hanno avviato processi di internazionalizzazione in India (in particolare, di penetrazione commerciale e di investimento), un paese dalle grandi potenzialità per le imprese italiane.
Scouting offrirà un’ampia gamma di soluzioni ad aziende italiane ed indiane interessate ad operazioni internazionali sull’asse Italia-India attraverso la società di diritto Indiano Scouting India PVT Ltd. La caratteristica di Scouting infatti è la presenza full-time sul territorio indiano.
Tags:banca agrileasing, credito cooperativo, India, internazionalizzazione, scouting
"M’illumino di meno": anche le Banche di Credito Cooperativo per il risparmio energetico
17 febbraio 2011, 19:28
Federcasse (l’Associazione delle 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane) ha annunciato l’adesione all’iniziativa “M’illumino di meno”, promossa dalla trasmissione “Caterpillar” di Radio2 Rai.
L’iniziativa invita a spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili nella giornata di venerdì 18 febbraio ed in generale ad una maggiore sensibilità al tema del risparmio energetico.
Le iniziative delle banche di Credito Cooperativo a sensibilizzazione del pubblico sul tema del risparmio energetico sono molteplici: da brochure informative sull’utilizzo delle fonti rinnovabili alla distribuzione predispongono e consegnano gadget, incluse quest’anno anche candele a tema tricolore, per omaggiare anche il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
A queste si affiancano iniziative molto concrete, con due BCC (la Cassa Rurale di Treviglio ed il Credito Trevigiano) che hanno vinto il “Green Global Banking Award” e che la BCC della Maremma che ha creato la prima agenzia bancaria “ad impatto zero” grazie all’utilizzo dei più moderni criteri di bioedilizia.
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