Banca Etica

Assemblea generale di Banca Etica: volumi in crescita e quote rosa

24 maggio 2012, 11:46

I soci di Banca Popolare Etica, riuniti in assemblea generale a Roma presso l’aula magna dell’Università La Sapienza, hanno approvato sabato 19 maggio il bilancio dell’esercizio 2011 e discusso delle linee per lo sviluppo futuro della Banca.

Amplissima, come di consueto, la partecipazione dei soci del primo istituto di credito italiano interamente dedito alla finanza etica: i soci presenti erano quasi 350, che con le deleghe ricevute hanno espresso oltre mille voti.

[…]

L’assemblea ha approvato il bilancio 2011 che ha evidenziato dati più che incoraggianti: la finanza etica ha confermato ancora una volta la sua capacità di tenuta e il suo ruolo anticiclico rispetto alla crisi economica. Banca Etica, ha chiuso il 2011 registrando – per il terzo anno consecutivo – una crescita a due cifre nei volumi. La raccolta di risparmio ha raggiunto quota 717 milioni € (+11,7% rispetto al 2010), mentre i crediti erogati sono stati pari a 540,8 milioni (+ 23,9% sul 2010). Banca Etica ha chiuso l’anno passato con un utile di esercizio pari a quasi un milione e mezzo di euro. E’ cresciuto anche il capitale sociale della Banca che nel 2011 ha registrato un aumento del 14%.

[…]

L’assemblea dei soci di Banca Etica ha inoltre deliberato che dall’anno prossimo il CdA della Banca dovrà essere composto almeno per un terzo da donne: i soci hanno così voluto recepire con effetto immediato la nuova normativa comunitaria per le società quotate in borsa. Anche se Banca Etica non è una quotata, i soci hanno voluto dare un forte segnale nella direzione della piena attuazione delle pari opportunità.

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Banca Etica: Offerta pubblica di azioni ordinarie

16 marzo 2012, 20:24

Banca Popolare Etica S.c.p.a. comunica che la Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto informativo relativo all’offerta al pubblico di azioni ordinarie di propria emissione.

L’offerta, che realizza un piano di ampliamento della base sociale e di aumento della dotazione patrimoniale, messo a punto da Banca Popolare Etica S.c.p.a. con l’assistenza dello Studio Legale Associato “Maviglia & Partners”, avrà inizio in data 16 marzo 2012 e si chiuderà in data 20 febbraio 2013.

[…]

Le azioni di Banca Popolare Etica S.c.p.a. saranno offerte al pubblico al prezzo unitario di Euro 55,50, corrispondente al valore nominale pari a Euro 52,50, maggiorato di un sovraprezzo di Euro 3,00.

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Banca Etica e CooperFidi raddoppiano l’impegno per sostenere le cooperative sociali e di lavoro in Lombardia

6 dicembre 2011, 12:18

Banca Etica è uno degli istituti di credito partner del progetto Jeremie-FSE della Regione Lombardia finalizzato a ricapitalizzare le cooperative sociali e di lavoro del territorio, attraverso l’erogazione di prestiti a tassi agevolati a favore dei dipendenti delle cooperative che aumentano la loro partecipazione al capitale sociale.

Banca Etica ha deciso di raddoppiare gli sforzi per sostenere le cooperative lombarde e ha siglato un accordo con CooperFidi Italia per erogare ulteriori prestiti a favore delle cooperative che abbiano beneficiato o beneficeranno di interventi di capitalizzazione tramite lo strumento regionale Jeremie FSE. Questi finanziamenti aggiuntivi – per un importo fino a 400mila euro – potranno essere richiesti per progetti di sviluppo aziendale che prevedano investimenti fissi (impianti, macchinari, attrezzature, software, etc).

I finanziamenti avranno una durata di 60 mesi e - grazie alla garanzia rilasciata da Cooperfidi Italia pari al 50% del finanziamento - comporteranno un tasso di interesse vantaggioso. Sono inoltre azzerate le spese di istruttoria.

[…]

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Banca Etica aderisce al BTP-day

24 novembre 2011, 20:28

Banca Etica aderisce al BTP Day lanciato da ABI – Associazione Bancaria Italiana.  Il primo istituto di finanza etica in Italia, i cui finanziamenti sono tutti orientati a sostenere l’economia civile e sostenibile, rinuncerà alle consuete commissioni sull’acquisto di titoli di Stato italiani nelle giornate del 28 novembre per l’acquisto di titoli italiani sul mercato secondario e del 12 dicembre per i Bot a un anno che saranno messi all’asta dal Tesoro.

«Vediamo in queste iniziative quei caratteri di impegno e di responsabilità che da sempre caratterizzano il movimento che chiede una finanza eticamente orientata - dice Ugo Biggeri, Presidente di Banca Etica -  in questo momento di oggettiva difficoltà per lo Stato Italiano tutti dobbiamo attivarci e dare un contributo. Non è nello stile dei movimenti che sostengono Banca Etica tifare per il “tanto peggio, tanto meglio”. Il fallimento di buona parte di una nazione sarebbe l’ennesimo duro colpo soprattutto per la parte più fragile dei nostri concittadini, giovani, famiglie, precari, diversamente abili, che già stanno pagando un prezzo altissimo per la crisi attualmente in corso. Crediamo inoltre che i cittadini responsabili che sceglieranno di sostenere il proprio paese con un investimento in titoli di Stato Italiani, abbiano il diritto, al pari delle Istituzioni Internazionali, Fondo Monetario Internazionale o Banca Centrale Europea, di esercitare il ruolo di “creditori” e di porre quelle condizioni che riteniamo fondamentali per superare l’attuale crisi e virare con decisione verso un modello di sviluppo equo e sostenibile».

[…]

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Banca Etica e Associazione Generale Cooperative Italiane insieme per il sostegno alla Cooperazione Sociale

13 ottobre 2011, 17:27

Banca Popolare Etica e l’Associazione Generale Cooperative Italiane (A.G.C.I) hanno firmato oggi a Roma un accordo che permetterà ai Consorzi di Cooperative Sociali e alle Cooperative Sociali aderenti ad A.G.C.I. nonché ,ai loro dipendenti, di accedere a una vasta gamma di servizi finanziari e creditizi a tassi agevolati.

[…]

«In questa fase di crisi economica e di ripensamento dei modelli di impresa, siamo convinti che il modello cooperativo e mutualistico abbia risposte importanti da suggerire – dice il Presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri -. Con forme innovative di accesso al credito per le imprese cooperative vogliamo fare la nostra parte per rafforzare un settore strategico dell’economia sociale italiana. Dopo anni di collaborazioni storiche con Legacoop e Confcooperative siamo ora lieti di avviare una partnership anche con A.G.C.I ».

[…]

La convenzione prevede per i consorzi di cooperative sociali e per le cooperative sociali aderenti ad A.G.C.I., la possibilità di fruire presso Banca Etica di conti correnti (senza commissione di massimo coperto, come per tutti i clienti di Banca Etica), gestione della tesoreria, servizio POS, sottoscrizione di fondi di investimento etici di Etica sgr, concessione di finanziamenti a tassi agevolati, finanziamenti speciali per interventi di efficienza energetica e installazione di impianti di energia da fonti rinnovabili. Anche i dipendenti e i collaboratori fissi delle cooperative potranno accedere a condizioni agevolate ai servizi offerti da Banca etica: conti correnti, bancomat, carte di credito “affinity”, servizi di internet banking, certificati di deposito dedicati a specifiche realtà sociali, conto deposito, libretti di deposito ordinari e vincolati, obbligazioni, custodia titoli, fondi comuni di investimento di Etica sgr. La Banca, inoltre, valuterà la concessione di mutui per l’acquisto della prima casa, di crediti personali, e di finanziamenti per l’efficienza energetica delle abitazioni. «La scelta di facilitare l’accesso al credito ai dipendenti e ai collaboratori dei consorzi e delle cooperative sociali aderenti ad AGCI vuole essere un modo per consolidare il rapporto con Banca Etica e per essere al fianco di AGCI come partner strategico a supporto delle sue scelte di credito e di quelle dei suoi collaboratori», aggiunge Spani.

[…]

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Banca Etica: no alla penalizzazione delle cooperative

6 settembre 2011, 16:06

Banca popolare Etica, il primo istituto di credito italiano interamente dedito alla finanza etica, è contraria alla misura inserita nella manovra economica all’esame del Parlamento che prevede un sensibile peggioramento del regime fiscale per le cooperative.

Se la misura sarà approvata – ha detto il presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri – ancora una volta assisteremo a un vergognoso attacco ai cittadini più fragili di questo Paese e a quelle imprese sociali che anche durante la crisi hanno dimostrato capacità di tenuta aumentando servizi e posti di lavoro. Il regime fiscale previsto per le imprese cooperative è stato peggiorato più volte nel corso degli ultimi 15 anni e nonostante questo le cooperative sono cresciute con successo nello sviluppo di un’economia mutualistica, radicalmente diversa da quella che ci ha portato a questa crisi. Eppure il Governo Italiano continua a dimostrasi timido nell’aggredire il motore finanziario della crisi e quindi a presentare il conto a speculatori, grandi evasori fiscali, grandi patrimoni, mentre alza un pugno di ferro contro le imprese sociali e i cittadini più fragili che usufruiscono dei loro servizi.

[…]

E’ inaccettabile che a pagare siano tutti loro mentre speculatori ed evasori sono marginalmente coinvolti e non si attua una logica progressiva sui patrimoni. L’obbligo di risanare i conti dello Stato va perseguito attraverso misure socialmente eque. Banca Etica – insieme alle reti civili e sociali italiane – propone ad esempio la tassazione delle transazioni finanziarie, l’abolizione dei paradisi fiscali, la riduzione delle spese militari, l’introduzione di una tassa patriominiale a carico del 20% della popolazione più abbiente e altre misure condivise nell’Appello per la riforma dei mercati finanziari presentato a Terrafutura nel 2009 e aggiornato nel 2011”.

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Ottima semestrale per Etica Sgr: cresce la finanza etica

29 luglio 2011, 19:01

Il Consiglio di Amministrazione di Etica Sgr, tenutosi in data odierna, ha approvato il bilancio dei primi sei mesi dell’anno che si è chiuso con un utile netto di 161.369 euro (+130% rispetto al primo semestre 2010) e con commissioni attive pari a 2.638.985 di euro (+ 37% rispetto al 30 giugno 2010).

La raccolta netta dei fondi Valori Responsabili nel semestre è stata positiva per 10,3 milioni di euro, contribuendo a portare le masse in gestione a 447 milioni di euro.

Il Presidente di Etica Sgr, Ugo Biggeri, sottolinea come “i risultati di Etica Sgr sono incoraggianti per tutti noi e, in generale, per la finanza etica. La società ha concluso la fase di start- up e insieme ai soci sta mettendo in atto un piano strategico di sviluppo triennale che permetterà ad Etica Sgr di consolidare la posizione di leadership nel mercato italiano attraverso l’offerta di un prodotto di qualità, altamente differenziato per l’approccio non speculativo rispetto alla concorrenza”.

[…]

Investire in modo responsabile premia anche dal punto di vista dei rendimenti. Grazie alla metodologia di analisi di Etica Sgr, in continua evoluzione e miglioramento e che privilegia gli emittenti che si impegnano in un cammino di sostenibilità socio-ambientale, e alla professionalità del gestore Anima Sgr, anche quest’anno i fondi Valori Responsabili sono stati premiati per le perfomance a tre e a cinque anni, ricevendo il Lipper Fund Awards 2011 per il terzo anno consecutivo e il premio Alto Rendimento del Sole 24 Ore per la prima volta1 .

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Banca Etica scrive ai senatori sulla finanziaria: “No all’aumento del bollo, sì alla tassa sulle transazioni”

12 luglio 2011, 19:11

Il presidente di Banca Popolare Etica, Ugo Biggeri, ha inviato una lettera ai membri della Commissione Bilancio del Senato chiamati oggi a discutere la proposta di manovra finanziaria disegnata dal Governo. Mentre il Paese soffre l’attacco della speculazione, il presidente di Banca Etica chiede ai Parlamentari di modificare l’art. 23 Capo V del Decreto Legge n. 98 “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”. Anche molti dei 35mila soci di Banca Etica stanno scrivendo in queste ore al Presidente della Commissione Bilancio del Senato, perché – così come altri milioni di piccoli risparmiatori e piccoli azionisti - rischiano di dover sostenere un pesante onere a causa di questa misura.

[…]

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Banca Etica contro l’aumento del bollo sul deposito titoli: “danneggia i piccoli risparmiatori”

6 luglio 2011, 19:08

Banca Etica esprime profonda preoccupazione per alcune delle norme contenute nella bozza di manovra economica allo studio del Governo in queste ore. «La proposta di aumentare l’imposta di bollo sulla custodia titoli da 34,20 euro l’anno a 120 euro l’anno (che potrebbero diventare 380 dal 2013 per investimenti superiori ai 50mila euro) appare iniqua e dannosa – dice il presidente di Banca Etica, Ugo BiggeriTriplicare un’imposta senza prevedere una forma reale di progressività è una misura enormemente regressiva. Si colpiscono i piccoli risparmiatori e si incoraggia la speculazione. Molto migliore appariva l’ipotesi inizialmente abbozzata dal Governo stesso e auspicata da un’ampia parte della società civile riunita nella Campagna Zerozerocinque di introdurre una Tassa dello 0,05% sulle Transazioni Finanziarie (TTF) che non inciderebbe quasi per nulla su chi investe piccole cifre ma sarebbe sufficiente a scoraggiare gli speculatori che hanno innescato la crisi».

Per fare un esempio, un risparmiatore che in un anno acquista 50mila euro di titoli, se sottoposto a una tassa sulle transazioni finanziarie dello 0,05% avrebbe un costo supplementare di 25 euro. Con l’aumento dell’imposta di bollo il costo sarà, invece, di ben 85,80 euro in più rispetto a oggi (quasi 5 volte la TTF). Uno speculatore che effettua compravendite in titoli pari a 50milioni di euro l’anno, con la TTF, sarebbe stato costretto a pagare circa 25.000 euro. Con l’ipotesi attuale di aumento della custodia titoli, invece, anche lui se la caverà con soli 85,80 euro aggiuntivi rispetto a oggi (solo lo 0,5% della TTF). Una cifra che potrebbe crescere un po’ dal 2013 ma sempre restando irrisoria rispetto alle transazioni speculative effettuate.

In pratica si riduce in misura considerevole il gettito per lo Stato e si va a colpire la classe media, l’azionariato diffuso e i piccoli risparmiatori a vantaggio delle banche, ovviamente più supportate in termini di lobbying istituzionale.

[…]

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Banca popolare Etica si unisce all’appello degli operatori del settore fotovoltaico per chiedere al Governo di non cancellare gli incentivi

1 marzo 2011, 15:05

La possibile modifica alla normativa relativa agli incentivi economici previsti per chi installa i pannelli ha spinto molte aziende a lanciare un appello affinché tali incentivi non vengano, di fatto, eliminati.

Banca Etica (il cui  Progetto Energia finanzia la produzione di energia da fonti rinnovabili in modo diffuso - 1 impianto ogni 225 gode del finanziamento dell’Istituto) ha voluto sottolineare il suo appoggio alle richieste degli operatori del settore.

L’appello, tra gli altri punti, sottolinea: «In questi giorni, si decide la morte per decreto delle energie rinnovabili in Italia. Quindicimila famiglie rischiano di perdere in pochi mesi il posto di lavoro, un indotto che occupa  altre 100.000 persone sarà colpito. E’ un prezzo altissimo, in termini sociali ed economici, che verrà pagato da uno dei pochissimi settori produttivi non colpiti dalla crisi e da un numero importante di lavoratori e famiglie. […] Dopo pochi mesi dalla approvazione, nel mese di agosto dello scorso anno, della legge sul nuovo conto energia, lo scorso 31 gennaio la Commissione europea ha adottato […] una raccomandazione in cui invita gli Stati membri ad incoraggiare le politiche di sviluppo delle fonti rinnovabili, scoraggiando esplicitamente strumenti normativi retroattivi, causa di incertezza sul mercato e di congelamento degli investimenti. A dispetto di queste premesse, nelle bozze del decreto legislativo rinnovabili leggiamo la previsione di introdurre retroattivamente un limite vincolante di 8.000 MW. Stop ai progetti autorizzati e in corso di autorizzazione. Stop a molti cantieri in corso. Un vero e proprio tetto al fotovoltaico, più di 6 volte inferiore a quello fissato dalla Germania. È questa la prospettiva che annienterebbe il settore fotovoltaico a partire dalla prossima settimana con l’eventuale approvazione in Consiglio dei Ministri. (…) .  Gli incentivi (che, ricordiamo, non gravano sul bilancio dello Stato ma nemmeno su quello delle famiglie, come invece si è letto in questi giorni) hanno creato un volano virtuoso che ha consentito al Paese di riavvicinarsi al gruppo dei paesi leader nel campo dell’innovazione e della capacità produttiva.».

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ETICA sgr rinnova la moratoria degli investimenti in società che gestiscono servizi di approvvigionamento idrico.

21 dicembre 2010, 21:17

Il Consiglio di Amministrazione di Etica ha deliberato il prolungamento della moratoria degli investimenti da parte dei fondi gestiti da Etica sgr in società che gestiscano servizi idrici.

La moratoria è conseguente al dibattito sul tema della “privatizzazione dell’acqua”, in cui Banca Etica e Etica SGR non ritengono possa essere trascurato come l’acqua sia un bene comune la cui accessibilità e qualità deve essere garantita a ogni individuo.

La moratoria sarà applicata fino a quando Etica sgr disporrà di criteri di valutazione della condotta socio-ambientale di tali società, che richiede metodologie di analisi specifiche.

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La storica cooperativa di Rimini “Cento Fiori” compra la sede della comunità terapeutica di Vallecchio

20 dicembre 2010, 21:35

La storica cooperativa di Rimini “Cento Fiori” compra la sede della comunità terapeutica di Vallecchio, grazie a un finanziamento in pool da Banca Etica Adriatica e Banca Popolare Etica, per un totale di di 1.365.000 euro. Entrambe le banche sono concentrate sulla “finanza etica”, finanziando esclusivamente “realtà che operano per il bene comune e che sanno coniugare efficienza economica con la sostenibilità sociale e ambientale”,

Ugo Biggeri, presidente di Banca Popolare Etica, ha sottolineato: «Questa operazione è un’efficace sintesi di ciò che la finanza etica è: capacita di unire le forze e fare sinergie per trovare risorse finanziarie da destinare al bene comune dei territori, con un’attenzione speciale verso le persone più fragili»,

Monica Ciavatta, presidente della cooperativa sociale Cento Fiori, ha aggiunto: «Vallecchio è il cuore della cooperativa Cento Fiori: siamo nati in quell’area e da lì abbiamo sviluppato tutte le altre attività. Ed è a Vallecchio che sono impegnati la maggior parte dei nostri lavoratori. Con il suo acquisto, e l’avvenuta stipula del mutuo si conclude in qualche modo un ciclo, avviandone uno nuovo».

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Banca Etica al fianco delle reti del terzo settore che chiedono il ripristino dei fondi del 5 per mille

25 novembre 2010, 11:35

Banca popolare Etica ha annunciato il suo supporto alle reti del Terzo Settore italiano, che stanno avviando una mobilitazione perché siano ripristinati dei fondi per il 5 per mille da stanziare con la legge di stabilità (ex legge Finanziaria).

Ugo Biggeri, presidente di Banca Popolare Etica, ha spiegato: «I 400 milioni di euro da destinare al 5 per mille inizialmente previsti nella proposta di legge di bilancio si sono drasticamente ridotti a soli 100 milioni nel corso del dibattito alla Camera dei Deputati. […] Con questi tagli si va a colpire ancora una volta la parte più debole della popolazione che già sta subendo maggiormente i costi della crisi con i tagli ai servizi, agli enti locali e ai fondi per la cooperazione. Queste realtà sono da sempre la base sociale di Banca Etica e il target di riferimento dei nostri servizi creditizi. Sono realtà che rappresentano una parte sana, efficiente e solidale dell’economia italiana e non meritano di essere ulteriormente indebolite e penalizzate».

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Una “luce verde” in fondo al tunnel della disoccupazione

8 novembre 2010, 22:18

La Fondazione Culturale di Banca Etica e la Fondazione Roberto Franceschi, nell’ambito del progetto GJUSTI (Green Jobs, Università, Scuole, Territorio, Imprese) hanno organizzato per il prossimo 16 novembre a Milano il convegno “Progettare, Lavorare, Pensare il futuro della Terra".

Il convegno parte dal concetto di Green Jobs, sviluppato nel rapporto “Green Jobs: Towards decent work in a sustainable, low-carbon world”, realizzato da due Agenzie delle Nazioni Unite (l’UNEP - Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente -  e l’OIL - Organizzazione internazionale del Lavoro),  che analizza gli sbocchi di occupazione “verde” nell’agricoltura, nell’industria, nei servizi, nella Pubblica Amministrazione, evidenziando come si stiano creando opportunità per i lavoratori in molti settori, nonostante la crisi economica.

I Green Jobs comprendono non solo nuovi tipi di professioni, ma anche il riadattamento delle competenze e delle attività tradizionali.

Già oggi l’offerta occupazionale, sia nel contesto urbano sia in quello rurale, può riguardare fino a 4 milioni di nuovi posti di lavoro nel “mondo industrializzato” e una cifra anche superiore nei Paesi in via di sviluppo. a conferma di ciò vi è anche l’andamento degli investimenti, dato che il mercato globale di prodotti e servizi per l’ambiente è destinato a raddoppiare, passando dagli attuali 1.370 miliardi di dollari l’anno a 2.740 miliardi entro il 2020.

Un esempio significativo è quello della Germania, dove si stima che l’investimento in tecnologie ambientali sia quadruplicato, e arriverà a toccare il 16% del totale della produzione industriale nel 2030.

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Il Presidente di Banca Etica commenta le dichiarazioni del consigliere comunale di Padova Grigoletto

2 novembre 2010, 15:30

Banca Etica è stata “chiamata in causa” durante il dibattito nel consiglio comunale di Padova sulla vendita di alcune quote che il Comune detiene in diverse aziende del territorio: durante il dibattito, il Consigliere di opposizione Stefano Grigoletto ha esortato la vendita delle azioni di Banca Etica (oltre a quelle di diverse altre società) in possesso del Comune, ritenendo che avrebbero alcuna funzione pubblica, ma servirebbero al solo scopo di “elargire stipendi”.

Il presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri, ha sentito il bisogno di commentare le dichiarazioni del Consigliere:

“Pur non volendo in alcun modo intervenire nella dialettica interna ai gruppi consiliari, come Presidente di Banca popolare Etica sento la necessità di fornire alcuni chiarimenti.

Il comune di Padova detiene attualmente 250 quote della nostra Banca, per un valore complessivo di 13.125 euro. Banca Popolare Etica è una società cooperativa, con 30 milioni di capitale sociale e 35mila soci tra cui 390 enti locali sparsi per tutto il Paese e senza distinzione di appartenenza politica. Solo nella provincia di Padova i soci sono oltre 2000 (sia singoli individui che realtà associative e cooperative). Banca Etica non può dunque essere in alcun modo assimilata alle municipalizzate o alle società controllate dall’ente pubblico. La partecipazione del Comune di Padova al capitale della Banca risale al 1997 e testimonia, sin dalle origini, la volontà dell’ amministrazione di sostenere un’ iniziativa pionieristica: quella di creare una banca al servizio dell’ economia sostenibile e di tutte quelle realtà (cooperative, Onlus, srl, etc) che erogano servizi di elevato valore socio-culturale e ambientale. Una banca unica nel paese per i valori di finanza etica cui si ispira, tra cui trasparenza, partecipazione, democrazia economica e giustizia sociale. Una banca inoltre che investe nella co-progettazione con gli enti pubblici convinta della necessità di operare in sinergia con le amministrazioni per lo sviluppo dei territori.

Banca Etica opera in tutta Italia, ma resta legata alla sua città natale, Padova. Ne sono una testimonianza le tante iniziative portate avanti nell’interesse della città: a partire dallo sforzo per la riqualificazione dell’area della stazione centrale in cui si trova il nostro “quartier generale”, per proseguire con i tanti finanziamenti erogati a favore di cooperative sociali che svolgono servizi essenziali per conto del comune a favore dei soggetti più fragili (anziani, minori, persone con handicap). A Padova come in altre città sono spesso i finanziamenti della nostra Banca a permettere a queste cooperative di portare avanti la loro importantissima azione nonostante i ritardi dei pagamenti da parte degli enti pubblici.”

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Trimestrale positiva per Etica Sgr

27 ottobre 2010, 22:12

Etica Sgr ha annunciato di avere chiuso il terzo trimestre del 2010 con dati definiti “molto incoraggianti”. L’utile al 30 settembre 2010 è pari a oltre 290 mila euro (contro i 107 mila dello stesso periodo del 2009) e le commissioni attive superano i 3 milioni di euro.

Anche la crescita del patrimonio gestito mostra una crescita significativa, salendo a 414 milioni di euro (+31% rispetto a fine del 2009).

Ma sono positive anche le performance dei fondi “Valori Responsabili” gestiti da Etica SGR: in particolare i fondi bilanciato e azionario hanno registrato rendimenti netti a un anno rispettivamente del 10,91% e del 13,66%, battendo ampiamente il benchmark (rispettivamente, 7,29% e)

Fabio Salviato, presidente di Etica Sgr, ha commentato: «Il 2010 si sta rivelando un anno di svolta per Etica Sgr. I primi nove mesi del 2010 si sono chiusi con un utile lordo più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2009. Etica sgr si conferma secondo gestore in Italia per patrimonio investito in fondi etici, con il 29,23% del mercato. […]. Auspichiamo che questi risultati possano contribuire alla crescita della finanza etica in Italia, che […] appare molto in ritardo rispetto ad altri Paesi e alla luce dei 5.000 miliardi di euro (+87% nel biennio 2007-2009) degli asset gestiti secondo criteri di responsabilità sociale».

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Banca Etica: “sconcerto” per le dichiarazioni del presidente IOR

26 ottobre 2010, 22:02

Il presidente di Banca popolare Etica ha commentato le dichiarazioni di Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello IOR (Istituto Opere Religiose), che aveva affermato "La banca etica e la finanza etica non esistono. Quando ascoltate queste affermazioni vi stanno imbrogliando, perché uno strumento in sé non può essere etico, ma è l’uomo che gli dà il valore etico”, gettando profondo sconcerto nel  movimento italiano per la finanza etica, in costante sviluppo.

Ugo Biggeri ha dichiarato: «Un conto è affermare che non sono gli strumenti di per sé ad essere etici, ma l’uso che se ne fa. Tutt’altra cosa è affermare che la finanza etica non esiste. Dire questo significa ignorare l’ampissimo movimento internazionale che sta intercettando la richiesta di un numero crescente di cittadini di vedere banche e istituzioni finanziarie capaci di operare sui mercati al servizio della collettività, allontanandosi dalle logiche di puro profitto di breve periodo, per trovare strade sempre nuove per coniugare la giusta remunerazione degli investimenti e del risparmio con il perseguimento del bene comune. Recentemente Eurosif, network dei forum europei per la finanza sostenibile, ha pubblicato dati che mostrano un aumento dell’87% in due anni dei patrimoni investiti in Europa secondo criteri di responsabilità sociale e ambientale, quasi 5mila miliardi di euro. Cifre di questo genere mostrano con evidenza che la finanza etica esiste ed è in forte crescita. Consapevoli che non basta appiccicare una patente di eticità agli strumenti finanziari, gli attori che operano in questo settore sono continuamente alla ricerca di indicatori sempre più accurati per monitorare accanto alle performance economiche anche quelle sociali delle imprese».

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Banca Etica: Continua la campagna di capitalizzazione, raggiunti i 30 milioni di euro di capitale sociale

8 settembre 2010, 17:32

Banca Popolare Etica ha raggiunto quota 30 milioni di capitale sociale. Si tratta di una crescita del 15% da inizio anno, che è stata raggiunta anche grazie alla campagna “Arriva a quota 1000” lanciata da Banca Etica per stimolare i soci a raggiungere i 1000 euro di capitale sottoscritto. A rispondere non solo i “vecchi” soci, ma anche un numero di crescente di piccoli risparmiatori. Oggi i soci di Banca Etica sono oggi 34.440, di cui 5.142 persone giuridiche.

Ugo Biggeri, da poco presidente di Banca Popolare Etica commenta soddisfatto: «Aver raggiunto 30 milioni di capitale sociale, con una crescita che ha avuto un particolare slancio in una fase di crisi economica e finanziaria, è per noi una tappa importante, ma certo non è un traguardo. Se possiamo dire di aver vinto la sfida di dimostrare che una banca etica è possibile, ora dobbiamo impegnarci per incrementare ancora i finanziamenti ai progetti di imprese sociali, responsabili e sostenibili. Per far questo, anche in vista delle nuove normative di Basilea III, continueremo con determinazione la nostra campagna per la capitalizzazione, in particolare continuando a coinvolgere quelle istituzioni – associazioni, enti religiosi, cooperative e istituzioni finanziarie quali le banche di credito cooperativo e le banche popolari – che sono più sensibili a un progetto di finanza che sa coniugare i valori dell’ efficienza economica con quelli della responsabilità sociale. Il rendimento "sociale" delle azioni di banca etica è elevatissimo: ogni 3mila euro conferiti dai soci, la banca può erogare circa 35mila euro di finanziamenti, che, ad esempio, nel caso dei finanziamenti alle cooperative sociali contribuiscono a creare o mantenere almeno un posto di lavoro».

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Banca Etica: il governo italiano deve fare la sua parte sulla tassa sulle transazioni finanziarie

18 giugno 2010, 20:51

Banca Etica ha lanciato già da qualche tempo la campagna “zero zero cinque”, finalizzata a promuovere l’introduzione di una micro-tassa sulle transazioni finanziarie: una misura che sono in molti a considerare uno strumento fondamentale per contrastare la speculazione che è tra le principali cause della crisi e dell’instabilità dei mercati finanziari. Allo stesso tempo, questa tassa potrebbe generare un gettito stimato in 655 miliardi di dollari l’anno su scala mondiale.

La "tassa sulle banche", proposta in parallelo dal Consiglio Europeo, secondo Banca Etica “è sicuramente interessante, ma non frenerebbe in alcun modo le attività speculative, il gettito sarebbe molto limitato, e non avrebbe nessun effetto su alcuni degli attori considerati tra i maggiori responsabili della crisi e dell’instabilità’ dei mercati, quali gli hedge fund. Tutte cose, al contrario, che una tassa sulle transazioni finanziarie sarebbe in grado di assicurare”.

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Banca Etica pronta a finanziare mille imprese cooperative promosse da Legacoop

7 giugno 2010, 17:30

Grazie ad un nuovo accordo con la Lega delle cooperative, Banca Popolare Etica fornirà risorse per lo start-up ed il consolidamento delle imprese cooperative, sia di nuova costituzione che non, aderenti a Legacoop.

I prestiti sono disponibili  sull’intero territorio nazionale e senza vincolo di settore di attività, e  saranno garantiti da Coperfidi Italia, società costituita pochi mesi fa dalla fusione tra 12 confidi del mondo cooperativo.

Ugo Biggeri, di Banca popolare Etica, ha spiegato: «Con questo accordo abbiamo voluto dare un segno tangibile della vicinanza tra la Banca Etica e il mondo dell’economia responsabile rappresentato dalle cooperative che in questa fase di crisi economica più che mai meritano l’incoraggiamento di un accesso al credito agevolato. I finanziamenti potranno essere utilizzati per ri-capitalizzare le cooperative, per lanciare nuove iniziative ma anche per sostenere le imprese cooperative in questa fase difficilissima per l’economia: gli enti pubblici ormai pagano i fornitori a un anno se non di più».

Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop, sottolinea invece l’importanza di queste collaborazioni, anche per colmare le lacune nell’affrontare la crisi: «In un contesto come quello attuale, che vede il Governo da un lato riconoscere la gravità della situazione economica e dei conti pubblici e dall’altro dare risposte solo emergenziali e non strutturali – ha detto – Legacoop e Banca Etica indicano che tra finanza ed impresa può sussistere un’azione comune volta allo sviluppo ed alla crescita di imprese sane sostenute da un credito responsabile».

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