ABI
ABI: "le nuove regole sul capitale delle banche non penalizzino i bond ibridi"
7 giugno 2010, 20:28
Le banche chiedono che le proposte del Comitato di Basilea e della Commissione UE sulla di qualità del capitale e rafforzamento patrimoniale non impongano penalizzazioni alle emissioni di strumenti di capitalizzazione e alla concorrenza tra gli intermediari. Si tratta di un’indicazione emersa nel corso della Markets & Investment Banking Conference - MIB Conference 2010 (“Le Banche e le operazioni di ottimizzazione del capitale e del debito cartolare: esigenze del mercato ed indicazioni delle Autorità”).
Il Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini ha commentato: “La crisi finanziaria ha evidenziato l’utilità di una revisione delle regole sui requisiti di capitale delle banche. L’esigenza di un ulteriore rafforzamento patrimoniale ma anche organizzativo per contenere i rischi è corretta, ma è necessario che le nuove proposte non penalizzino le emissioni di strumenti di capitalizzazione. L’importante è che il ‘contenuto equity’ di tali strumenti consenta alle banche di avere un patrimonio sufficiente per poter affrontare le sfide del futuro e che, allo stesso tempo, renda appetibili tali strumenti per gli investitori istituzionali che li acquistano”.
Il timore è che vengano introdotte regole eccessivamente restrittive che finiscano con l’avere effetti sulla raccolta, col rischio di penalizzare anche la ripresa economica. L’esigenza è quindi quella di bilanciare le esigenze di collocamento degli strumenti finanziari ed esigenze di rafforzamento del capitale. Le le specificità nazionali inoltre non dovrebbero essere ignorate, così come le differenze tra le diverse categorie di intermediari.
In particolare, dall’ABI arrivano una serie di richieste:
- chiarire la disciplina da applicare alle nuove emissioni di strumenti ibridi di Tier 1 considerata l’incertezza che al momento condiziona l’attività sul mercato primario di tali titoli;
- rendere compatibili le caratteristiche dei nuovi strumenti finanziari in particolare di Tier 1 con le esigenze del mercato e degli investitori istituzionali;
- prevedere meccanismi meno complessi e più trasparenti per gli strumenti di Tier 2.
Corrado Faissola: no ad un nuovo mandato come presidente ABI
31 maggio 2010, 19:28
Corrado Faissola, attuale Presidente di ABI, ha annunciato il ritiro della propria candidatura per il alla presidenza di ABI, dato che un rinnovo della sua presidenza sembra non essere così largamente accettato come invece aveva auspicato.
Faissola lo spiega in una lettera inviata al coordinatore dei saggi per la nomina del Presidente dell’ABI, Alessandro Azzi: "Avevo accettato di dare la mia disponibilità per la Presidenza dell’ABI, accogliendo in tal senso la richiesta formulata dai rappresentanti delle banche popolari e da numerosi altri colleghi, riservandomi di prendere una decisione definitiva al verificarsi di una precisa condizione: il raggiungimento di una soluzione unitaria o comunque largamente condivisa. Ho infatti svolto la funzione di Presidente nel trascorso quadriennio con l’obiettivo prioritario di garantire il massimo di unità e coesione fra le diverse componenti del sistema, in un difficile periodo in cui le spinte esterne a “dividere” sono state molto forti.
Valutata la situazione che si è venuta a creare, intendo dare il mio contributo al raggiungimento della più larga convergenza: ritengo quindi mio dovere istituzionale non confermare la mia iniziale disponibilità.
Sono fiducioso che questa mia decisione porti ad una rapida definizione di una candidatura che raccolga il massimo dei consensi."
Banche: ABI, con la fattura elettronica costi per le imprese ridotti fino al 90%
27 maggio 2010, 18:50
Nell’ambito del convegno realizzato nell’ambito della Settimana europea delle Pmi 2010, coordinata dalla Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione europea (ed a cui hanno aderito ABI e Consorzio Cbi per il secondo anno consecutivo), il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini ha spiegato che “Dematerializzare i documenti e riconciliare il ciclo ordine-consegna-fatturazione-pagamento per le imprese vuol dire semplificare i processi, riducendo fino al 90% i costi di gestione della tradizionale fattura cartacea. Per questo è importante favorire la maggiore diffusione della fattura elettronica, contribuendo all’opera di ammodernamento e informatizzazione del Paese”.
Infatti, ogni anno in Italia vengono emesse 3 miliardi di fatture, ma di queste solo il 5% sono fatture elettroniche, per quanto il livello di adozione di questo strumento sia cresciuto: la fatturazione elettronica è aumentata in media del 41% tra il 2008 ed il 2009, grazie sia ad iniziative di standardizzazione in ambito europeo (ad esempio tramite l’Expert Group one-Invoicing) e soprattutto all’evoluzione normativa (in particolare la Finanziaria 2008 ed il Decreto Attuativo che ha introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica tra imprese e Pubblica Amministrazione).
“Per proseguire in questa direzione è necessario completare nel minor tempo possibile l’iter legislativo con l’emanazione del secondo Decreto Attuativo che andrà ad implementare tempi e procedure della fatturazione elettronica”, ha aggiunto Sabatini.
Leggi tutto >>ABI, raggiunto accordo su Convenzione per la ricollocazione professionale
17 maggio 2010, 18:52
E’ stato raggiunto l’Accordo per la Convenzione sulla fornitura di servizi di supporto alla ricollocazione professionale (Outplacement) relativo al settore bancario, con un testo condiviso dai Sindacati di categoria. La Convenzione completa il cosiddetto “Fondo di solidarietà” di sistema, che è da poco dotato di una “sezione emergenziale” rivolta ai lavoratori più giovani, nel cui ambito vi è la ricollocazione professionale.
L’obiettivo è fornire al sistema del credito di uno strumento che renda accessibile l’Outplacement, a costi competitivi, favorendo così i lavoratori coinvoliti in riduzioni del personale.
Leggi tutto >>Banche e risorse umane: flessibilità e equilibrio sociale per favorire occupazione e crescita
12 maggio 2010, 20:25
Prende il via in questi giorniil quinto convegno annuale ABI “HR2010 – Occupazione di qualità: strategie per lo sviluppo” dedicato al tema risorse umane, che avrà come focus gli effetti della crisi finanziaria e le sfide che questa comporta per le banche in termini di necessità di nuove strategie di sviluppo nella gestione delle risorse umane, soprattutto sotto la pressione crescente sul contenimento dei costi. Infatti, le attese per il futuro sono di margini di redditività modesti per il sistema creditizio e “sofferenze” in aumento.
Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di settore, in scadenza a dicembre 2010, sarà l’occasione concreta per la ricerca di soluzioni con le parti sociali ed eventualmente a modifiche degli assetti normativi e retributivi, oltre che alla possibile introduzione di strumenti giuridici da utilizzare in termini di occupazione, flessibilità e competitività.
L’esigenza manifestata dal settore è di “adeguare ai tempi” la gestione delle risorse umane, puntanto ad “un quadro normativo chiaro, flessibile, moderno, evitando l’eccessiva rigidità delle regole che può penalizzare i lavoratori e le imprese”.
Leggi tutto >>Banche: sospesi mutui per un controvalore di 1 miliardo a oltre 10.000 famiglie
6 maggio 2010, 20:16
L’ABI ha presentato i primi dati del monitoraggio sulle iniziative previste dal “Piano famiglie”. Il Piano è partito il 1° febbraio e i clienti potranno presentare richiesta per attivare la sospensione delle rate del mutuo fino al 31 gennaio 2011, con riferimento ad eventi (quali la perdita del posti di lavoro) accaduti dal gennaio 2009 al 31 dicembre 2010.
Grazie alla sospensione delle rate, le famiglie possono disporre di 66 milioni di euro di liquidità in più: infatti sono stati 10.281 i contratti di mutuo (per un debito residuo di 969 milioni di euro) che hanno usufruito dell’ opportunità - si tratta dunque di una media di 6.600 euro di liquidità aggiuntiva a famiglia.
Commentando i risultati, il Presidente dell’ABI Corrado Faissola ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti che questo strumento di concreto supporto alle famiglie abbia prodotto in soli due mesi un risultato così importante dimostrando che il lavoro comune tra l’industria e i principali soggetti pubblici e privati può offrire risposte per le famiglie e la società“.
La causa più frequente che ha spinto a ricorrere alla sospensione dei pagamenti è stata la sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario (cassa integrazione, mobilità ecc.), per quanto riguarda le posizioni “in bonis” (cioè senza precedenti ritardi nei pagamenti) . Per quanto riguarda invece le posizioni con ritardo nei pagamenti, la motivazione è stata nella maggior parte dei casi la cessazione del rapporto di lavoro subordinato.
Con riferimento alle aree geografiche, il 58% delle domande ammesse è al Nord, il 23% al Sud e isole con il 23% e il 19% al Centro
Leggi tutto >>ABI: il settore bancario in Italia è forte e solido
6 maggio 2010, 14:16
L’ABI ha emanato un comunicato in merito al rapporto di Moody’s, che secondo le agenzie di stampa avrebbe messo l’Italia tra i paesi “a rischio”:
“Dalla lettura del rapporto Moodys emerge una situazione positiva e quindi opposta rispetto a quella che è sembrata emergere oggi dopo le prime notizie sul report. L’analisi evidenzia una maggior forza e robustezza del settore bancario italiano rispetto agli altri.
Da tutti i profili osservati nello studio – rischio contagio, esposizione delle banche verso il settore real estate, indebitamento delle famiglie, situazione dei bilanci bancari, impatto dell’evoluzione delle politiche fiscali – deriva una nitida fotografia del settore bancario italiano: è il meno a rischio tra quelli esaminati.
Prima di esprimere valutazioni occorre leggere attentamente le analisi svolte per fornire indicazioni corrette e in linea con le grandezze e le tendenze effettivamente individuate. Per Moodys il settore bancario italiano è forte e solido.”
Leggi tutto >>“Avviso comune”: aggiornamento Aprile
4 maggio 2010, 20:32
Gli ultimi dati del monitoraggio, evidenziano che da marzo 2010 le piccole e medie imprese hanno avuoto a disposizione 9,5 miliardi in più di liquidità grazie all’”Avvsio Comune” (l’accordo siglato il 3 agosto 2009 dall’ABI e dalle altre rappresentanze dell’Osservatorio permanente sui rapporti banche imprese), 500 milioni in più rispetto a febbraio 2010. Si tratta degli ultimi mesi per le imprese per sfruttare questa opportunità: infatti, la data ultima per presentare la domanda è fissata al 30 giugno 2010.
I dati ufficiali del monitoraggio registrano, al 31 marzo 2010, 171.000 domande da parte delle imprese, per un controvalore complessivo di finanziamenti in essere di 52 miliardi di euro. Nella precedente rilevazione, le domande erano state circa 153.000, per un controvalore complessivo di 48 miliardi di euro.
Finora le banche hanno esaminato 163.000 domande di cui l’82% è già stato accolto.
Leggi tutto >>Presentato il primo “Rapporto sulla situazione finanziaria delle famiglie italiane”
29 aprile 2010, 13:12
ABI ha presentato un nuovo strumento di monitoraggio trimestrale dei rischi connessi alle conseguenze della crisi: si tratta del “Report trimestrale – indicatori di indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria delle famiglie italiane“, realizzato appunto da ABI in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Le analisi hanno passato in rassegna un ampio set di indicatori in grado di segnalare lo stato delle condizioni finanziarie delle famiglie quali: indicatori di indebitamento, vulnerabilità, patologia finanziaria, domanda e offerta di credito.
Le famiglie italiane appaiono solide sul fronte finanziario nonostante il momento palesemente difficile dell’economia, mostrando una significativa capacità di risparmio e una “forza patrimoniale” tra le più elevate dei paesi avanzati. Si tratta di fattori che, uniti ad una sostanziale robustezza del sistema bancario e alla tenuta dei conti pubblici, hanno consentito di ridurre i costi della crisi.
Tra le novità analitiche l’indice di accessibilità all’abitazione: l’indice di accessibilità è basato sull’idea che l’acquisto sia sostenibile quando la rata del mutuo non supera il 30% del reddito. Nel 2009, il 58% delle famiglie italiane disponeva di un reddito sufficiente per sostenere i costi di un mutuo. Ma l’indice di accessibilità, invece, risulta molto più basso e negativo a partire dal 2006 per le famiglie giovani e senza una casa di proprietà: in particolare nelle grandi città dove il relativo vantaggio di un maggior reddito disponibile viene contrastato dalle più alte quotazioni immobiliari. Tale tipologia di famiglie, secondo ABI, dovrebbe essere oggetto di politiche mirate.
Leggi tutto >>Basilea3: ABI, attenta valutazione per ridurre rischi d’impatto su ripresa
26 aprile 2010, 21:41
ABI solleva alcune attenzioni su “Basilea 3″, nel position paper presentato al Comitato di Basilea e alla Commissione europea: l’applicazione troppo rigida della riforma delle regole sul capitale potrebbe, a parere di ABI, penalizzare l’evoluzione del quadro macroeconomico, e sarebbero pertanto opportune ulteriori analisi sull’impatto delle norme così come ulteriori consultazioni. Il rischio è che i nuovi standard rischiano di irrigidire i criteri di concessione del credito e compromettere pertanto la ripresa dell’economia.
Infatti, ABI ritiente che le proposte di Basilea 3 siano basate unicamente guardando alle banche come soggetti “astratti”, senza tenere adeguatamente conto delle ricadute che queste regole avrebbero sull’operatività delle banche stesse e su ciò che questo comporterebbero a livello di sistema macroeconomico. Alcune analisi evidenziano che nel prossimo decennio si avranno effetti significativi, misurabili in alcuni punti di perdita del Pil con un annesso costo in termini di disoccupazione.
L’ABI chiede inoltre di estendere le più stringenti regole prudenziali anche agli intermediari non bancari, in base al principio che attività equivalenti devono essere soggette a regole omogenee, anche per evitare indebiti vantaggi competitivi. Non ultimo, le nuove misure dovrebbero tenere conto delle peculiarità giuridiche e operative delle banche dicredito cooperativo e della loro organizzazione a rete, modalità non adeguatamente presa in considerazione dalla bozza di Basilea 3.
Un aspetto importante che l’ABI evidenzia è come, ancor prima di lavorare sui requisiti patrimoniali, sarebbe opportuno puntare ad allineare la normativa contabile, anche per consentire di omogeneizzare anche la valutazione di tali requisiti sulla base dei dati di bilancio.
Leggi tutto >>Dichiarazione Presidente antitrust: la risposta di ABI
21 aprile 2010, 19:10
ABI porta alcune precisazioni a riguardo le dichairazioni del Presidente dell’Antitrust sulle commissioni applicate agli sconfinamenti, respingendo peraltro l’ipotesi di fissazione amministrativa dei prezzi, ma anche dichiarandosi disponibile a ricercare più efficaci strumenti di trasparenza:
- Gli “scoperti transitori” sono causati dall’emissione di ordini di pagamento “senza disporre delle necessarie risorse”, e in violazione degli accordi contrattuali tra le parti. In quest’ottica le banche vengono in realtà incontro ai correntisti, dato che — consentendo comunque il pagamento — evita che si verifichi un “impagato” che potrebbe avere ripercussioni ben significative.
- Le diverse modalità di tariffazione di questo servizio sono una risposta concorrenziale, per rispondere a diverse esigenze di utilizzo degli scoperti da parte dei clienti.
- Le rilevazioni della Banca d’Italia mostrano che per 2/3 dei clienti c’è stato un beneficio in termini di riduzione delle commissioni
65 miliardi di euro i finanziamenti delle banche all’economia regionale della Campania
9 aprile 2010, 19:48
Nonostante questo quadro, il settore bancario soffre la congiuntura economica non favorevole, con le sofferenze cresciute del 39,1% (contro una crescita a livello nazionale del 41,5%).
Per quanto riguarda la struttura del sistema bancario della regione, nel 2009 erano attive in Campania 85 banche (di cui 34 con sede nella Regione), dotate di 1.653 sportelli. Il numero di sportelli bancomat è cresciuto del 21,9%, arrivando ad un totale di 2.601.
Leggi tutto >>ABI, necessario rafforzare la diffusione della previdenza complementare in Italia
30 marzo 2010, 19:50
Nel corso del convegno su “Cultura e prospettive di sviluppo dei fondi pensione”, il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, ha evidenziato come la previdenza complementare sia ancora poco sviluppata in Italia: “È necessario un costante e progressivo ampliamento del ricorso alla previdenza complementare, in modo da favorirne la crescita in misura coerente con le necessità del Paese, a garanzia della piena e adeguata tutela delle attuali e prossime generazioni di lavoratori che vanno incontro alla pensione. Il problema non è ancora del tutto percepito: è infatti tuttora scarsa la diffusione di questo strumento (20-25% degli interessati) rispetto ai contorni del mercato potenziale. Questo, prima ancora che di carattere economico e sociale, è un problema di cultura: cultura di impresa, sindacale, individuale, rispetto al quale il Paese ha fatto poco”.
Monitoraggio dell’”Avviso Comune”: febbraio 2010
30 marzo 2010, 16:51
L’Avviso comune “compie” sei mesi, e i dati del monitoraggio relativi al mese di febbraio mostrano un totale di 153.000 domande presentate (+17.000 da fine gennaio), per un controvalore compelssivo di finanziamenti per 48 miliardi di euro. Le banche hanno già esaminato 145.000 domande e solo il 2% di esse non è stato accolto (3.300 per 800 milioni di valore): grazie a questi risultati, le Piccole e Medie imprese hanno potuto contare su circa 9 miliardi di liquidità in più a febbraio.
Leggi tutto >>ABI: i sessantenni alla scoperta dell’home banking
25 marzo 2010, 16:49
Secondo i dati presentati da ABI al convegno “Dimensione Cliente 2010″, i clienti delle banche sono sempre più ‘inter-canale’ e online, e cresce la fascia degli over 55 che usano servizi online (+3% dal 2008). I servizi online sono considerati un elemento chiave per migliorare la relazione banca-clienti: “velocità, chiarezza e semplicità le parole chiave per rafforzare i rapporti di fiducia con la clientela”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini.
“Gli investimenti effettuati dalle banche per rendere sempre più vicina la banca ai clienti stanno consentendo una grande libertà di accesso ai servizi finanziari. Con particolare riferimento al canale Internet va osservato che questo ha visto ampliare sensibilmente la quota di clienti utilizzatori. Sostenere investimenti nella semplificazione delle relazioni con la clientela retail garantendo velocità, chiarezza, semplicità e comparabilità dell’informativa, e favorire la crescita della cultura finanziaria consente ai clienti di individuare e profilare meglio i propri bisogni sfruttando in modo più ampio e articolato la gamma delle opzioni di prodotto, di canale e di prezzo offerte”.
Leggi tutto >>La crisi non frena gli investimenti in tecnologia da parte delle banche: 6,5 miliardi nel 2009
23 marzo 2010, 20:24
Gli investimenti in tecnologia da parte delle banche italiane hanno risentito in minima parte della crisi, come conseguenza della “strategicità” del tema per il settore. Nel 2008, le banche hanno investito circa 6,75 miliardi di euro (+4,6% rispetto all’anno precedente), e per il 2009 il dato (al momento non definitivo) indica investimenti in linea con questo valore, o di poco inferiori, a dimostrazione del fatto che gli investimenti non sono stati tagliati quanto la crisi avrebbe potuto spingere a fare. Nel 2010, il 43% delle banche prevede di mantenere costante gli investimenti in innovazione, e l’11% di aumentarli.
Un fattore importante di spinta verso l’innovazione è stata data dalle nuove norme in ambito nazionale ed europeo: non a caso, l’ABI prevede che le maggiori voci di spesa per la “compliance tecnologica” saranno la Direttiva sui Sistemi di Pagamento PSD, appena entrata in vigore in Italia, le ulteriori evoluzioni di Basilea e le attività legate ai requisiti di trasparenza.
Leggi tutto >>ABI-AIFI: siglato l’accordo per supportare la crescita delle imprese
22 marzo 2010, 20:21
Associazione Bancaria Italiana (ABI) e Associazione italiana del Private equity e venture capital (AIFI) hanno firmato un accordo per sostenere la crescita delle imprese attraverso iniziative che sviluppino il mercato del private equity ed in generale l’investimento nel capitale di rischio delle imprese, anche in prospettiva della quotazione sui mercati. L’accordo in particolare ha lo scopo di promuovere analisi e forme di intervento congiunto di banche, operatori di private equity e venture capital facilitando tra l’altro lo scambio di informazioni.
Giampio Bracchi, Presidente AIFI, ha spiegato: “Questo accordo consentirà un impegno congiunto di ABI e Aifi su più fronti, con l’obiettivo comune di perseguire il rafforzamento patrimoniale delle imprese, attraverso un maggiore ricorso al capitale di rischio a sostegno delle strategie di crescita delle PMI. Da tempo c’è un mutuo scambio di informazioni tra le due Associazioni che si sono interfacciate in passato su diversi tavoli di confronto. Con questo accordo le sinergie tra i due ambiti di attività vengono esplicitate in modo più netto e si fissano aree destinate al comune approfondimento. Mai come in questo momento in Italia la logica del fare-rete può essere premiante per favorire lo sviluppo e la competitività delle nostre imprese”.
Leggi tutto >>Forum ABI Lab 23 e 24 marzo a Milano
19 marzo 2010, 23:21
Martedì 23 e mercoledì 24 marzo si svolgerà a Palazzo Mezzanotte a Milano la sesta edizione del Forum ABI Lab, nel corso del quale sarà presentato il Rapporto 2010 sullo “Scenario delle tecnologie in banca”. Secondo il Rapporto il 65% delle banche ha costituito delle unità dedicate al coordinamento dei progetti innovativi, che assumono una rilevanza sempre maggiore nelle strategie del settore. I progetti innovativi più importanti riguardano soprattutto gli assetti organizzativi ed i processi produttivi, oltre che l’introduzione di nuove tecnologie e lo sviluppo di prodotti e servizi in un’ottica multicanale.
La prima giornata del Forum sarà dedicata ad una dibattito sull’interazione tra banche e P.A., in particolare con riferimento al Piano eGovernment 2012 e ai servizi innovativi messi a punto per gestire in modo più efficace ed efficiente le informazioni in modo più veloce. Questo dibattito sarà poi seguito da quattro sessioni in parallelo dedicate ai processi bancari, alla dematerializzazione, all’innovazione e alle architetture informatiche e di telecominivcazione, ed un approfondimento sullo scenario internazionale della sicurezza. Nella seconda giornata del convengo l’agenda prevede una discussione sulle nuove opportunità di sviluppo dei servizi al cittadino, rese possibili dalla crescente collaborazione tra banche, imprese e Pubblica Amministrazione.
Leggi tutto >>ABI, prorogata a Milano la Convenzione per anticipo della Cassa integrazione
18 marzo 2010, 21:18
È stata prorogata fino a fine anno la convenzione sulla CIGS tra Associazione Bancaria Italiana (ABI),Commissione Regionale ABI Lombardia, Provincia di Milano, Cgil, Cisl, Uil, Assolombarda, Apa Confartigianato Imprese, Confapi Milano, Confartigianato Alto Milanese, Confindustria Alto Milanese, Unione Artigiani e Unione Commercio. La convenzione prevede la possibilità di anticipo da parte delle banche dei pagamenti di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in attesa del pagamento diretto da parte dell’Inps. Nel 2009 sono state oltre 1300 le anticipazioni concesse, per un valore di oltre 6 milioni di euro.
“La Convenzione prorogata oggi per tutto il 2010, che si preannuncia come l’anno maggiormente colpito dalla crisi dal punto di vista occupazionale è l’ulteriore dimostrazione di come la sinergia tra Parti Sociali e Istituzioni possa costituire lo strumento più efficace per ricercare le soluzioni più idonee ai bisogni del mondo produttivo milanese in generale e di coloro che vi lavorano in particolare. A maggior ragione deve, quindi, essere confermata un’iniziativa che ha saputo indicare una linea di azione successivamente perseguita anche a livello nazionale”, ha dichiarato Antonio Colombo, Direttore Generale di Assolombarda.
Leggi tutto >>Monitoraggio “Avviso Comune”: 8 miliardi di liquidità in più per le PMI
2 marzo 2010, 20:12
Gli ultimi dati del monitoraggio sull’Avviso Comune (l’accordo che prevede per le Piccole e Medie Imprese la possibilità di sospendere i debiti a fronte di un momento di difficoltà finanziaria), indicano che al 31 gennaio 2010 giunte 136.000 domande, contro le 117.000 a fine dicembre. Continua dunque a crescere, anche se con minore intensità, il ricorso delle PMI a questa procedura.
Questi dati si traducono in una maggiore disponibilità di liquidità le PMI: circa 8 miliardi di Euro in più a gennaio (un incremento di un miliardo rispetto a dicembre 2009).
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