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ABI: “scelte Eba possono impattare sul credito”

2 febbraio 2012, 20:40

Le banche italiane continueranno a spiegare le proprie ragioni, che guardano al risultato finale di dare credito all’economia. Non è sulla base di un pregiudizio che sottolineano la contrarietà all’esercizio dell’Eba. Non sono in linea di principio contrarie al rafforzamento patrimoniale. Il problema è che queste misure devono essere contemperate con il ciclo economico. Quello che va contestato nell’esercizio dell’Eba e in prospettiva in Basilea è che le previsioni vanno ad impattare sulla capacità di erogare credito. E questo in una fase congiunturale così difficile.

Le banche italiane continueranno a contestare il metodo, il merito e i tempi dell’esercizio dell’Eba. Le dichiarazioni rese oggi dal presidente dell’European Banking Authority, Andrea Enria, in sede di audizione al Senato, non sciolgono i dubbi dell’ABI. Anzi confermano i rischi di un doloroso impatto sull’economia reale.

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Mutui: al via terza proroga sospensione rate fino a luglio 2012

31 gennaio 2012, 18:20

Prorogato al 31 luglio 2012 il termine di presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui. Gli eventi in base ai quali può essere chiesta la sospensione devono verificarsi entro il 30 giugno 2012.

[…]

Nell’attesa di esaminare congiuntamente un quadro di possibili misure strutturali di sostegno alle famiglie, quest’ultima proroga si è resa necessaria per supportare ancora i nuclei che dovessero trovarsi in situazione di momentanea difficoltà. In questo ambito, si riconferma la volontà di continuare a sostenere il dialogo e la collaborazione tra banche e Associazioni dei consumatori e la rinnovata attenzione del settore a favore delle famiglie nel contesto dell’attuale crisi.

Le parti firmatarie hanno concordato che:

  • l’arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l’avvio della sospensione è prorogato al 30 giugno 2012;
  • le domande possono essere presentate entro il 31 luglio 2012;
  • sulla base delle disposizioni di vigilanza per le banche, per l’accesso alla misura di sospensione, l’arco temporale per la definizione di ritardo nel pagamento delle rate è rimodulata a 90 giorni;
  • alla sospensione delle rate dei mutui potranno essere ammesse soltanto le operazioni che non ne abbiano già fruito.

Nel frattempo, secondo gli ultimi dati disponibili, al 30 novembre 2011, le banche hanno sospeso oltre 55.000 mutui, pari a circa 7 miliardi di debito residuo, garantendo alle famiglie interessate una liquidità complessiva di oltre 420 milioni di euro, pari a 7.636,00 € a famiglia.

[…]

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“I nuovi parametri europei sulle garanzie sulle emissioni penalizzano le banche italiane”

31 gennaio 2012, 18:11

Le nuove modalità per determinare il prezzo della garanzia statale a supporto dell’emissione di passività bancarie penalizzano quegli istituti italiani privi di rating costretti a subire un sovraccosto stimabile in circa 30 punti base”. Lo sottolinea l’ABI in una lettera indirizzata al Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Vittorio Grilli, stigmatizzando fortemente le indicazioni europee recepite dal governo italiano nel decreto di dicembre su Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici, in cui “prendendo a riferimento un campione di grandi banche europee, viene assegnato nella determinazione del prezzo un ruolo di particolare rilievo al rating attribuito agli intermediari, nonostante le forti critiche ormai rivolte all’affidabilità segnaletica di tale strumento”.

L’ABI, nel ricordare che “questo orientamento è in netto contrasto con l’intento espresso dallo stesso Presidente della Bce di fare meno affidamento sul giudizio delle agenzie di rating”, evidenzia un trattamento estremamente penalizzante per le banche che non dispongono di rating, deciso sulla base di un documento di lavoro, informale e non pubblicato, della Commissione Europea.

Si tratta dunque di “modalità di diffusione delle informazioni assolutamente prive di qualsiasi trasparenza e ufficialità” che determina “un giudizio di disvalore verso tutti quegli operatori economici che, per caratteristiche strutturali, dimensioni, o per sfiducia verso il giudizio di dette agenzie, non si sono sottoposte a determinate procedure”.

[…]

Il rischio infatti – rileva ABI – è un nuovo ostacolo alla necessità di indirizzare al meglio la capacità di erogazione creditizia per le Pmi e l’economia in generale. Pertanto è urgente che il governo intervenga con vigore a livello europeo per segnalare questa criticità, evidenziando la necessità sia di appositi approfondimenti tecnici sia la definizione di una procedura di calcolo della garanzia trasparente, certa e non penalizzante”.

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“Le banche fanno il massimo in un quadro di scarsa redditività”

30 gennaio 2012, 18:01

“I provvedimenti varati dal Governo sono positivi in quanto pongono come obiettivo prioritario il rilancio di reali politiche di crescita. In questo quadro le banche stanno facendo il massimo, pur con un urgente bisogno di recuperare e accrescere redditività per sostenere ancora di più e meglio famiglie e imprese. Ma è necessario non appesantirne ulteriormente l’operatività. E tutto si può dire tranne che questo sia un governo favorevole alle banche che hanno avuto provvedimenti che peseranno sul conto economico. Si tratta di interventi numerosi ai quali va aggiunto il peso fiscale che in Italia non è da sottovalutare”. Lo ha detto il Presidente dell’ABI, Giuseppe Mussari, intervenendo oggi alla tavola rotonda “Le Banche italiane per il Paese” nel corso della seconda tappa a Vicenza – dopo Cuneo – del Road Show Italia 2011-2012.

[…]

“Non si poteva più indugiare sui ritardi accumulati sul fronte della crescita – ha aggiunto Mussari – con gravi conseguenze in termini di occupazione, valore dei beni e dei risparmi delle famiglie, investimenti e valore delle imprese. Abbiamo un punto di ripartenza fondamentale: l’Italia è un grande Paese, il suo debito pubblico, pur ingente, si fonda su basi solide, e la sua sostenibilità non può essere messa in dubbio. Ci sono tutte le qualità necessarie per ricominciare a crescere, tuttavia il nostro Paese non può risolvere tutto da solo. È del tutto evidente che gli sforzi nazionali non bastano se non inseriti in una quadro europeo più solido. Occorre che l’Europa faccia la sua parte, noi abbiamo fatto tutti i compiti a casa”.

[…] Su questo Mussari chiede al governo di intervenire in sede europea per cambiare il metodo usato dall’Eba per i rafforzamenti bancari o per ottenere almeno un rinvio delle scadenze previste. La richiesta di modifica è giustificata dal peggioramento delle prospettive dell’economia e dal fatto che la recessione è ormai una realtà, ma anche dall’imminente sottoscrizione degli accordi di modifica dei Trattati, che sono volti appunto a fronteggiare le tensioni sul rischio sovrano che hanno giustificato la decisione del 26 ottobre e la conseguente azione dell’Eba.

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ABI, in Veneto credito tiene pur in un quadro economico in deterioramento

27 gennaio 2012, 20:43

I finanziamenti bancari destinati all’economia veneta hanno superato, ad ottobre 2011, i 165 miliardi di euro, con un incremento del +5,4% rispetto al 2010. In particolare, alle imprese sono andati oltre 108 miliardi e alle famiglie più di 45 miliardi.

I dati delineano un quadro nitido in vista dell’incontro di sabato 28 gennaio a Vicenza, seconda tappa – dopo Cuneo – del Road Show Italia 2011-2012. L’iniziativa è stata avviata dall’ABI per raggiungere i territori, attraverso un modello di partecipazione diretta, e “spiegare” da vicino cosa fanno ogni giorno le Banche italiane per il Paese.

Pur in un contesto di difficoltà dell’economia reale, le banche non hanno fatto mancare il sostegno finanziario alle imprese, convinte delle loro capacità di tenuta e delle potenzialità di crescita. In questo scenario, importante è un adeguato rapporto “banca – impresa”. Il Veneto ha costantemente ricoperto un ruolo di centralità per le banche. Le imprese bancarie italiane, negli ultimi anni, hanno modificato il proprio modello organizzativo e di offerta nei confronti del mondo imprenditoriale, adeguandolo alle mutevoli esigenze delle imprese, specie di piccole e medie dimensioni.

Allo stesso tempo le banche sono state vicine alle famiglie, supportandole sia con la messa a disposizione di risorse finanziarie sia nei loro piani di investimento e nella gestione del risparmio.

[…]

La struttura del sistema bancario regionale, secondo i dati più recenti, vede attive sul territorio circa 130 banche per un totale di 3.604 sportelli. Gli Atm (sportelli bancomat) sparsi sul territorio sono 4.839 unità; i Pos (apparecchiature necessarie per pagare con il Bancomat direttamente nei negozi) 134.906. Nella regione i lavoratori bancari sono l’8,8% del totale nazionale di settore che ha toccato le 340.000 unità.

[…]

I finanziamenti delle banche alle imprese locali sono stati di 108,3 miliardi di euro ad ottobre 2011, con un aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo il progressivo miglioramento nel corso del 2010, nel 2011 si è registrata una significativa diminuzione della domanda di finanziamento delle imprese legata agli investimenti, mentre è cresciuta la necessità di copertura del capitale circolante ed il ricorso ad operazioni di ristrutturazione e consolidamento del debito che, dall’inizio della crisi, rappresentano le principali determinanti della dinamica della domanda di credito delle imprese italiane.

[…]

Alle famiglie sono andati 45 miliardi di euro per una crescita ad ottobre scorso del 4,6% rispetto al 2010.

[…]

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La crisi non frena le attività di la crisi non frena le attività di delle banche

27 gennaio 2012, 11:08

Il mondo creditizio si conferma attore di primo piano nelle politiche di responsabilità sociale d’impresa (Corporate social responsibility, CSR), nonostante le difficoltà derivate dalla crisi.

Secondo le ultime rilevazioni dell’Associazione bancaria italiana (ABI), l’80% del sistema continua infatti a formalizzare l’impegno di CSR. Più in generale, l’interesse nei confronti della responsabilità sociale d’impresa non è in crisi anzi prosegue l’impegno ad integrare le pratiche di CSR nelle attività delle imprese. Sono queste le principali indicazioni uscite dal Forum CSR 2012, i cui lavori si concludono oggi.

[…]

Tra le banche cresce la consapevolezza che la responsabilità d’impresa è parte integrante dell’attività e come tale può portare reale beneficio: per stare meglio sul mercato, per sviluppare il business, per rendere patrimonio il brand e le conoscenze. Integrare i temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale nelle politiche pubbliche, nelle strategie e nelle attività aziendali e nella società civile in generale, può portare benefici alla collettività.

L’ABI contribuisce all’evoluzione della responsabilità sociale d’impresa per promuoverne la sua concreta applicazione e integrazione nella tipica attività bancaria. Tra le ultime iniziative, la pubblicazione delle “Specifiche ABI per la redazione del bilancio di sostenibilità secondo le linee guida GRI G3.1”, presentata al forum. Il documento nasce dalla richiesta delle banche che pubblicano un bilancio di sostenibilità secondo le linee guida del Global Reporting Initiative di disporre di un’interpretazione dei dati richiesti maggiormente aderente alle specifiche del settore bancario italiano. ABI ha lavorato con il duplice obiettivo di: rendere possibile il confronto tra le informazioni che le banche presentano nei bilanci di sostenibilità, creando anche la base per possibili attività di benchmarking, in un’ottica di miglioramento ed evoluzione dei propri processi di reporting; favorire l’ulteriore diffusione della rendicontazione di sostenibilità presso le banche non ancora attive su questo versante, collezionando informazioni utili alla costruzione degli indicatori.

[…]

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Banche-imprese: al via la “fase due” per promuovere la cultura della sostenibilità

26 gennaio 2012, 19:05

Verificare se e come le informazioni extra-finanziarie identificate possano essere utilizzate come ulteriori elementi qualitativi che consentono di favorire la relazione tra banca e impresa. Questo l’obiettivo principale della rinnovata intesa tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), Confindustria e il Ministero dello Sviluppo Economico. Il protocollo per promuovere l’integrazione della sostenibilità nel business anche attraverso l’utilizzo volontario di indicatori ambientali, sociali e di governance, è stato siglato oggi a Roma in occasione del settimo Forum CSR dell’ABI, l’appuntamento annuale che l’Associazione Bancaria dedica alla responsabilità d’impresa (corporate social responsibility, CSR). “Incentivi alla sostenibilità economica, ambientale e sociale. Quale ruolo per il mercato, le istituzioni e i cittadini?” il titolo dell’edizione 2012, che si conclude domani;

[…]

ABI, Confindustria, Ministero dello Sviluppo Economico stanno già da tempo lavorando per contribuire allo sviluppo della CSR e per promuovere la sua concreta applicazione e integrazione nell’attività delle imprese da loro rappresentate e dei propri interlocutori di riferimento.

ABI, Confindustria e Ministero dello Sviluppo Economico - tramite il Punto di Contatto Nazionale OCSE - intendono così proseguire nella collaborazione per sostenere una sempre migliore cultura d’impresa. In particolare si impegnano per:

  • la maggiore diffusione e integrazione della sostenibilità nelle attività delle imprese
  • la relativa rendicontazione di fattori sociali, ambientali e di governance come elementi integrativi degli ambiti finanziari
  • la rilevanza di questi aspetti con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.

[…]

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Banche, la rendicontazione di sostenibilità si fa online

23 gennaio 2012, 20:04

Online non solo per fare banca ma anche per rendicontare. Il bilancio di sostenibilità, attività ormai diventata prassi per la quasi totalità del sistema bancario - lo redige l’80% del sistema -, viene infatti messo a disposizione dei vari referenti degli istituti tramite il canale Internet per un numero di banche pari al 74,6% del totale attivo di sistema. Il 48,8% lo distribuisce in filiale; il 45% utilizza anche l’intranet. Sono questi alcuni dei dati che verranno diffusi in occasione del Forum CSR, i cui lavori si terranno a Roma giovedì 26 e venerdì 27 gennaio. L’appuntamento annuale che l’Associazione bancaria italiana (ABI) dedica alla responsabilità sociale d’impresa (Corporate social responsibility, CSR) giunge quest’anno alla settima edizione; “Incentivi alla sostenibilità economica, ambientale e sociale. Quale ruolo per il mercato, le istituzioni e i cittadini?” il titolo.

L’evento è realizzato in partnership col CSR Manager Network, il Forum per la finanza sostenibile e il Global Compact Network Italia, le principali reti italiane che lavorano per la promozione operativa della sostenibilità del business.

Il Forum si aprirà con l’aggiornamento sui lavori che le banche, le imprese e le istituzioni stanno sviluppando per diffondere la CSR tra le organizzazioni. In particolare ci si confronterà sul miglioramento della relazione banca-impresa e le attività scaturite dalla sigla del protocollo tra ABI, Confindustria e Ministero dello Sviluppo Economico; sulle iniziative dell’Inail per offrire tariffe agevolate a chi dimostra di comportarsi in maniera responsabile; sulle nuove iniziative della
Commissione Europea per rilanciare la responsabilità sociale delle imprese e delle organizzazioni tutte.

[…]

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A Vicenza una ‘due-giorni’ d’incontro con istituzioni, imprese e cittadini del territorio

23 gennaio 2012, 20:02

Tappa in Veneto, dopo l’esordio in Piemonte, per il “Road Show Italia 2011-2012”, viaggio da Nord a Sud della Penisola organizzato dall’Associazione bancaria italiana per avvicinare le banche a istituzioni, imprese e cittadini e favorire così occasioni d’incontro sul territorio. L’obiettivo è riavvicinare l’industria bancaria alla società italiana, comunicando al contempo il valore di fare banca. Il prossimo 27 e 28 gennaio sarà il turno di Vicenza, che ospiterà una due-giorni di eventi finalizzati a rafforzare la reciproca collaborazione e conoscenza tra istituti e città.

Si partirà, nella mattinata di venerdì, con un momento di educazione finanziaria rivolto a circa 200 studenti dell’ultimo anno delle elementari e delle scuole medie. I ragazzi vicentini, accompagnati dai propri insegnanti, si troveranno presso il Palazzo per le Opere Sociali per assistere a una lezione interattiva tenuta da un docente di economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ispirata al tema “Come sarebbe il mondo senza le banche”. Questo l’originale modo per trasmettere ai ragazzi in modo semplice e divertente l’utilità dei principali servizi finanziari, facendoli riflettere sui cambiamenti che l’assenza delle banche provocherebbe nel quotidiano delle loro famiglie e della loro città. A seguire le classi, accompagnate dai propri insegnanti, potranno visitare una decina di filiali così da sperimentare una prima esperienza di ingresso in banca. Ad accoglierli i direttori di sportello, che li guideranno in una breve visita finalizzata a mostrare come funziona una banca e quali professionalità operano al suo interno.

[…]

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ABI e sindacati, firmato contratto nazionale

20 gennaio 2012, 13:21

Raggiunto oggi tra ABI e sindacati l’accordo sul nuovo contratto nazionale di categoria che scadrà il 30 giugno 2014.

[…]

Tra i punti chiave dell’accordo si segnalano:

  • la valorizzazione e il rafforzamento dell’apprendistato, come contratto di riferimento per l’ingresso nel settore;
  • il salario d’ingresso in caso di nuove assunzioni;
  • diverse condizioni di salario e di orario di lavoro per le attività amministrative che dovessero “rientrare” in banca (l’insourcing), seguendo un cammino opposto all’outsourcing;
  • orario di sportello dalle 8 alle 20, con possibilità di ampliamento dalle 7 alle 22;
  • piena fungibilità tra i quattro livelli dei quadri;
  • l’istituzione di un fondo settoriale per sostenere l’occupazione;
  • 170 euro lordi in 3 anni compensati da recuperi derivanti dal raffreddamento della dinamica degli scatti di anzianità e degli accantonamenti per Trattamento di fine rapporto.

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ABI, irresponsabile decisione S&P di declassare l’Italia

14 gennaio 2012, 13:27

L’ABI considera ingiustificata, incomprensibile e irresponsabile la recente decisione di S&P di abbassare il rating dell’Italia e di altri Paesi dell’Eurozona, anche alla luce dei risultati delle ultime aste di titoli di Stato Italiani, e condivide in pieno le critiche espresse anche dai massimi vertici della Comunità Europea.

L’ABI auspica che sia completata ed approvata nel minor tempo possibile la disciplina europea sulle agenzie di rating e che la Banca Centrale Europea e le Autorità di vigilanza riconsiderino da subito l’utilizzo dei rating esterni nelle loro procedure e nei modelli di valutazione.

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ABI: “scelte Eba discutibili nel metodo, nel merito, nella tempistica”

11 gennaio 2012, 13:28

Le dichiarazioni rese oggi dal Presidente dell’Eba, Andrea Enria, in sede di audizione parlamentare, non sciolgono i dubbi dell’ABI. Le scelte dell’Eba sono discutibili nel metodo, nel merito, nella tempistica.

E’ quanto sottolinea l’Associazione bancaria italiana, al termine del Comitato di Presidenza, riunitosi oggi a Roma. Ciò è dimostrato dai seguenti fatti:

  1. le quotazioni azionarie delle banche sono diminuite significativamente dopo l’esercizio Eba;
  2. le quotazioni dei titoli pubblici sono peggiorate dopo lo stesso esercizio;
  3. il mercato della liquidità si è viepiù rarefatto, tanto da rendere necessario l’intervento della Bce;
  4. tutto ciò ha determinato un impatto sull’erogazione del credito, come testimoniato dai dati diffusi oggi dalla Banca d’Italia;
  5. sono stati sostanzialmente cambiati i criteri di contabilizzazione dei titoli di Stato, detenuti dalle banche sino a scadenza. Ciò rende per queste ultime molto problematico continuare a detenere o ad acquistare titoli di Stato, da cui potrebbero derivare, con un nuovo esercizio Eba, ulteriori e nuove necessità di capitale.

D’altro canto, il cosiddetto esercizio Eba non è stato preceduto da alcuna consultazione, né da alcuna analisi di impatto, con le conseguenze sopra descritte. Ritenere inoltre che la posizione delle banche in titoli pubblici del proprio Paese possa essere compensata da aumenti di capitale vuol dire ignorare la natura e l’entità degli attivi delle banche italiane, la cui composizione è per circa il 70% al servizio di imprese e famiglie.

[…]

L’ABI conferma che sta studiando la possibilità del ricorso alla Corte di giustizia europea sull’esercizio Eba.

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Felice Delle Femine alla guida della Commissione regionale di ABI Lazio

23 dicembre 2011, 13:31

Felice Delle Femine, Responsabile di Territorio Centro e Sud Unicredit, è il nuovo Presidente della Commissione Regionale ABI Lazio. La nomina è stata deliberata dal Comitato esecutivo dell’Associazione bancaria italiana. Delle Femine succede nell’incarico ad Antonio Muto.

Le Commissioni regionali rappresentano l’Associazione nell’attività di relazione con le Autorità e gli Uffici della Regione e con le Organizzazioni imprenditoriali locali, hanno sede di regola nel Capoluogo di Regione o Provincia Autonoma e seguono l’attività normativa delle Regioni per le materie di interesse del settore bancario. Nel più ampio contesto della promozione di iniziative per la crescita ordinata, stabile ed efficiente delle imprese bancarie e del perseguimento di comportamenti ispirati ai principi della sana e corretta imprenditorialità ed alla realizzazione di un mercato libero e concorrenziale, i principali temi seguiti sono: il sostegno alle imprese locali e alle famiglie, la formazione professionale, il sistema tributario.

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ABI, no a pressioni per nuove capitalizzazioni in un contesto di recessione

21 dicembre 2011, 13:35

Peggioramento del ciclo economico fino al delinearsi di un quadro recessivo, acuirsi delle tensioni sui titoli sovrani e sempre più pesanti riflessi sull’economica mondiale. Questa la fotografia del quadro congiunturale dell’Area Euro del Rapporto di Previsione AFO-Financial Outlook 2011-2013 diffuso oggi dall’ABI.

Secondo le stime dell’Ufficio Analisi Economiche dell’Associazione bancaria e dei centri studi delle maggiori banche italiane le incertezze congiunturali si traducono in un’ulteriore riduzione della crescita mondiale, particolarmente significativa per i paesi dell’Area dell’Euro e per l’Italia per cui gli sviluppi congiunturali recenti prefigurano un quadro recessivo per il 2012 e una situazione di sostanziale stagnazione per il 2013.

In questo contesto il nostro Paese assume un ruolo centrale – ha dichiarato il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini - sia in quanto bersaglio delle tensioni sui titoli sovrani, sia perché al Governo è richiesto un contributo importante che ha trovato una prima risposta, a nostro parere positiva, con il decreto Salva Italia. Ora è necessario che tale sforzo sia accompagnato da risposte a livello comunitario finalmente credibili”.

In tale quadro, il settore bancario è impegnato nel continuare a garantire adeguati flussi di credito all’economia, pur affrontando criticità sul fronte del funding e per le pressioni delle Autorità di Vigilanza sui coefficienti di patrimonializzazione. Ciò si traduce in una lenta crescita degli attivi e nel permanere di una bassa redditività: il Roe dovrebbe toccare quest’anno il minimo storico; in seguito è prevista una leggera risalita rimanendo comunque su di un livello inferiore del 40% alla media dell’ultimo decennio. Nonostante la bassa redditività, le banche italiane si confermano solide, in grado di perseguire la strada del rafforzamento patrimoniale facendo uso di tutte le leve a loro disposizione e secondo le stime AFO il CoreTier1 ratio dovrebbe passare dall’8,3% del 2010 al 9,3% del 2013.

[…]

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ABI-Ance, azioni comuni a sostegno delle imprese di costruzioni

21 dicembre 2011, 13:33

Favorire la ripresa del settore delle costruzioni in un frangente difficile. Questo l’obiettivo condiviso da Ance e ABI i cui vertici si sono incontrati oggi presso la sede dell’Associazione bancaria italiana. Nell’incontro il Presidente di Abi, Giuseppe Mussari, e il numero uno di Ance, Paolo Buzzetti, hanno ragionato assieme su possibili soluzioni da adottare per fare fronte alla grave crisi finanziaria che sta investendo l’Italia e che sta avendo tangibili ripercussioni sulle imprese edili alla luce delle incertezze congiunturali che hanno impattato anche sulla capacità dell’industria bancaria di sostenere l’economia.

Mussari ha illustrato le difficoltà che le banche stanno affrontando sia sul lato del funding che in tema di rafforzamenti patrimoniali alla luce delle recenti raccomandazioni inviate dall’Eba. L’ABI, che ha registrato la preoccupazione di Ance sulle conseguenze delle raccomandazioni Eba in merito alla capacità di sostenere l’economia reale, ha garantito grande attenzione da parte delle banche nei confronti del settore delle costruzioni, con particolare riguardo alla messa a punto di soluzioni per continuare a sostenere imprese sane e strutturate attualmente in difficoltà.

[…]

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Banche: occupazione stabile nonostante la crisi

13 dicembre 2011, 11:03

Nel 2010 le banche italiane hanno affrontato la difficile congiuntura mondiale senza importanti ricadute occupazionali. Ma in un contesto generale particolarmente critico, come industria bisogna continuare ad accrescere efficienza e dare prospettive di redditività.

[…]

L’organico ha subito un decremento intorno all’1% in linea con quello dell’economia italiana nel suo complesso. Tra le principali caratteristiche si confermano la stabilità (96% del totale occupati a tempo indeterminato, comprendendo gli apprendisti si arriva al 99%), la qualità professionale in crescita (con il 35% di laureati), e la “corsa” del personale femminile (43% sul complesso dei dipendenti).

Sul fronte degli indicatori di costo in evidenza il permanere un gap a sfavore dei gruppi bancari italiani rispetto ai maggiori concorrenti europei. Il perdurare del ciclo economico negativo e le non incoraggianti previsioni per il futuro svantaggiano le banche commerciali, italiane e non, a favore degli intermediari concentrati su modelli di business più orientati verso attività finanziarie in senso stretto.

Emerge che il costo del lavoro unitario, pari a 74.600 euro, è tra i più elevati nel panorama europeo, dove in media risulta pari a 56.800 euro. Il rapporto tra costo del lavoro e margine di intermediazione supera di 10 punti percentuali la media Ue (43% contro 33%). Nel confronto con i 5 maggiori mercati concorrenti (Francia, Germania, Olanda, Spagna e UK), in termini di media semplice tra gruppi bancari connazionali, si rileva un analogo differenziale, mentre, in termini di media ponderata, il gap a sfavore delle banche italiane risulta pari a circa 4 punti percentuale.

[…]

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ABI: le decisioni dell’EBA possono avere effetti negativi sull’economia

9 dicembre 2011, 11:11

L’Associazione Bancaria Italiana conferma la sua valutazione negativa sull’esercizio condotto dall’EBA. Come anche rappresentato formalmente all’EBA, l’esercizio appare viziato da una non omogenea applicazione dei criteri di determinazione delle attività ponderate per il rischio tra le differenti giurisdizioni europee.

Nel presentare i risultati degli stress test, la stessa EBA ha dovuto rendere evidente che le Autorità Nazionali adottano diverse modalità di calcolo dei cosiddetti “floors” in caso di utilizzo da parte della banca di modelli di rating interni (IRB e AMA) e ha dovuto procedere ad indicare per ciascuna banca quale opzione di calcolo dei floor fosse stata adottata.

E’ evidente che queste differenze possono far emergere deficit patrimoniali che non riflettono una reale esposizione al rischio, costringendo però le banche ad effettuare delle ricapitalizzazioni non necessarie con rilevanti conseguenze negative.

Aver inoltre adottato il criterio del mark to market per i titoli di Stato, in assenza di qualsivoglia segnale in ordine alla solvibilità degli emittenti, oltre ad aver causato un’anomala volatilità sul mercato di detti titoli, appare del tutto incongrua rispetto alla difficile fase economica che l’Europa sta attraversando.

[...]

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“Bot day” lunedì 12 dicembre

7 dicembre 2011, 11:15

Conto alla rovescia. Lunedì 12 dicembre sarà Bot day. L’agevolazione per i cittadini che vorranno comprare titoli di Stato sarà infatti riferita all’asta dei Buoni ordinari del tesoro (Bot) annuali. Insieme all’ABI, il cui Comitato esecutivo ha aderito alla proposta, hanno dato il proprio appoggio al progetto l’Associazione italiana degli analisti finanziari (Aiaf), l’Associazione degli operatori dei Mercati Finanziari (Assiom Forex) e l’Associazione italiana intermediari finanziari (Assosim).

L’investimento in titoli di Stato da parte dei cittadini può essere un contributo importante per dimostrare la fiducia che gli italiani hanno nel proprio Paese. Investire in titoli di Stato italiani in questo momento può aiutare a migliorare l’aspettativa complessiva che i mercati hanno nei confronti dell’Italia.

Come per tutte le aste, il cliente deve rivolgersi alla propria banca per “prenotare” i titoli di nuova emissione che intende sottoscrivere. Normalmente è possibile prenotare i titoli fino alla giornata precedente l’asta dei titoli.

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ABI: manovra positiva, garanzia sulla raccolta è attuazione misure europee

6 dicembre 2011, 11:17

I provvedimenti contenuti nel Decreto Legge adottato dal Governo Italiano relativi alla possibilità di concedere garanzie statali sulla raccolta bancaria danno attuazione al pacchetto di misure adottato in sede europea per ricreare condizioni di normale funzionamento del mercato della liquidità. Si è dato quindi corso a un provvedimento europeo. È bene aggiungere che la garanzia di ogni singolo Stato rappresenterà un costo per le banche che ne faranno richiesta.

[…]

Pur in assenza di queste specifiche misure, gli ultimi dati ufficiali relativi a ottobre confermano che i finanziamenti all’economia in Italia crescono più che nella media dei paesi dell’Area dell’Euro. I prestiti alle imprese su base annua in Italia si incrementano del 5,8% in Italia rispetto all’1,7% nell’area dell’Euro. I prestiti alle famiglie registrano un + 5,3% in Italia contro un 2,1%.

[…]

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Nuovi assetti CNEL: l’Assemblea delibera il ricorso alla Corte Costituzionale

30 novembre 2011, 17:56

L’Assemblea del CNEL in data odierna ha deliberato con sessantanove voti a favore, nove contrari e sei astenuti di proporre conflitto di attribuzione alla Corte Costituzionale avverso l’art.17 del d.l. n.138 del 2011 per la mancata assunzione del criterio della proporzionalità nella riduzione del numero dei consiglieri CNEL, riduzione condivisa dall’Assemblea.

Lo stesso CNEL ha, infatti, approvato e già presentato al Parlamento un disegno di legge di riforma relativo sia alla riduzione da centoventuno a settanta del numero dei componenti del Consiglio, che alla ridefinizione dei suoi compiti istituzionali, assicurando risparmi di spesa superiori a quelli previsti dal precedente Governo.

L’Assemblea del CNEL auspica che il Governo Monti tenga conto di questa iniziativa legale con l’assunzione di un provvedimento di urgenza che consenta la correzione del decreto del precedente Governo, palesemente incostituzionale e punitivo nei confronti di tutte le principali organizzazioni sindacali e imprenditoriali del Paese.

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