Archive for gennaio, 2013

ABI: Patuelli eletto per acclamazione Presidente

31 gennaio 2013, 19:14

Sotto la Presidenza di Camillo Venesio si è riunito oggi in seduta straordinaria, in via d’urgenza, il Comitato esecutivo dell’Associazione bancaria italiana. Il Comitato esecutivo […] ai sensi dell’articolo 14, comma 2 dello Statuto, ha eletto per acclamazione Antonio Patuelli Presidente dell’Associazione bancaria italiana e deciso di comunicare tale deliberazione al Consiglio nella prima riunione successiva.

Il nuovo Presidente Antonio Patuelli, appena eletto, ha affermato: “Crediamo e operiamo per banche assolutamente indipendenti, distanti e distinte dalla politica e da ogni rischio di interferenze e di interessi in conflitto. Crediamo e operiamo per ‘banche senza aggettivi’, come insegna Luigi Einaudi, tutte in concorrenza fra loro.

Crediamo e operiamo per la sana e prudente gestione bancaria, la più complessa fra le imprese, con rigore e precisione delle scienze fisiche e matematiche.

Crediamo e operiamo per un’economia soggetta all’Etica e al Diritto: se un’operazione è ammissibile per legge, ma contrastante con l’Etica, non deve essere effettuata: le questioni di principio prevalgano sempre.

Abbiamo stima e rispetto di tutte le Istituzioni di vigilanza e di garanzia e crediamo in un’Europa più solida e integrata senza egemonie.

Abbiamo forte consapevolezza della gravità dei problemi nei quali operano in Italia famiglie e imprese: occorre avere sempre responsabilità sociale. Occorre sviluppare un circuito virtuoso di solidità delle banche e di sensibilità sociali anche attraverso i milioni di azionisti delle banche italiane, nelle diverse forme societarie, in mutualità, cooperazione e che nelle spa permettono impegni sociali diretti e indiretti tramite le Fondazioni.

Crediamo e operiamo per la ripresa della produttività, dello sviluppo e dell’occupazione in ogni settore e parte d’Italia: perciò le banche chiedono alle Istituzioni semplificazioni normative e burocratiche per rendere più semplice l’accesso al credito per la ripresa dello sviluppo, senza che sulle banche siano  scaricati oneri impropri o vincoli inammissibili, garantendo alle banche e alle imprese italiane di ogni genere, condizioni competitive con quelle di ogni parte d’Europa.

L’attenzione deve essere innanzitutto rivolta alle decine di milioni di risparmiatori, dei quali gran parte è azionista diretta o indiretta (tramite Fondi d’investimento) delle banche italiane, alle centinaia di migliaia di bancari e alle loro rappresentanze. I doveri debbono sempre prevalere, lontani dai modelli del più rischioso capitalismo d’oltremare, dall’anarco-capitalismo, ma sostenitori di un mercato competitivo e regolato.

Costruiamo insieme un nuovo clima di fiducia e non cediamo mai all’irragionevolezza e alla rassegnazione”.

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Al via quinta proroga sospensione delle rate dei mutui fino a marzo 2013

30 gennaio 2013, 19:11

Prorogato al 31 marzo 2013 il termine di presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui. Gli eventi in base ai quali può essere chiesta l’opportunità della  sospensione devono verificarsi entro il 28 febbraio 2013. Questo è quanto stabilito dal nuovo Accordo firmato dall’Associazione Bancaria Italiana e 13 Associazioni dei Consumatori: Acu, Adiconsum, Adoc, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

[…]

Nel frattempo, secondo gli ultimi dati disponibili a dicembre 2012, le banche hanno sospeso 84.995 mutui, pari a circa 9,8 miliardi di debito residuo, garantendo alle famiglie interessate una liquidità complessiva di 606 milioni di euro, (media annua per famiglia di 7.130 euro).

Con la quinta proroga, l’iniziativa sulla sospensione delle rate di mutuo si avvia alla sua conclusione, contestualmente all’approvazione del “Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa”.

[…]

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UniCredit centralizza le attività dei Paesi Baltici in linea con il piano strategico

29 gennaio 2013, 20:55

Nel quadro dell’attuazione del piano strategico presentato alla fine del 2011, per quanto riguarda in particolare i pilastri della "rifocalizzazione del business in CEE (Europa Centro Orientale)" e "gestione dei costi e semplificazione", UniCredit ha deciso di razionalizzare la sua presenza nei Paesi Baltici, accentrando tutte le operazioni in Lettonia.

Il progetto, che è stato approvato dagli organi statutari di AS UniCredit Bank in Lettonia, la principale società del gruppo nei Paesi Baltici, e condiviso con le autorità competenti, si basa sulla concentrazione delle attività in Estonia, Lettonia e Lituania in un Paese - la Lettonia, dove è situata la sede della banca.

[…]

Il Gruppo ritiene che questa decisione strategica porterà un aumento dell’efficienza interna delle attività nella regione attraverso l’ottimizzazione della struttura organizzativa e dei costi, portando sinergie in termini di efficienza, gestione del bilancio e della liquidità.

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UniCredit: Fitch conferma i ratings

29 gennaio 2013, 20:52

L’agenzia di rating Fitch ha confermato, oggi, il rating di lungo termine di UniCredit Spa ad ‘A-‘, quello di breve a ‘F2′ e il rating individuale ad "a-". L’ outlook "negative"  resta invariato. L’agenzia ha inoltre confermato i rating delle emissioni senior, junior e degli strumenti ibridi di capitale.

Fitch Ratings ha nello stesso tempo rivisto il rating della maggior parte delle banche italiane.

[…]

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ABI: giovedì 31 gennaio Comitato esecutivo per nomina Presidente

28 gennaio 2013, 18:47

Il Comitato di Presidenza dell’Associazione Bancaria Italiana […] si è riunito oggi presso la Sede di Palazzo Altieri per esaminare la situazione venutasi a determinare a seguito delle dimissioni rassegnate da Giuseppe Mussari e per verificare la possibilità dell’assunzione delle conseguenti deliberazioni.

Dopo approfondita riflessione, nel corso della quale si è preso atto della sensibilità e del senso di responsabilità dimostrato da Giuseppe Mussari con la decisione di tenere distinte dalle vicende dell’Associazione specifiche vicende personali, il Comitato di Presidenza all’unanimità:

  • ha riconosciuto la necessità e l’urgenza di indicare in tempi brevi una candidatura unica, forte e autorevole;
  • a convenuto, in ossequio alle disposizioni statutarie, che si proceda al previsto avvicendamento tra le varie categorie dimensionali delle banche associate che finora hanno visto la presidenza dell’ABI retta da un rappresentante delle grandi banche;
  • ha ritenuto di proporre al Comitato esecutivo l’elezione a Presidente dell’ABI di Antonio Patuelli, Presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna.

[…]

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“Indispensabile l’immediata operatività del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa”

26 gennaio 2013, 18:44

E’ urgente l’approvazione del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze di attuazione del fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa di cui all’art. 2, comma 475, della legge 24 dicembre 2007, n. 244”.

Questo è il forte appello che l’ABI e 13 Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Asso- Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori) hanno lanciato con una apposita lettera inviata alle competenti Commissioni Parlamentari di Camera e Senato.

[…]

Il Fondo rappresenta infatti una soluzione di continuità con l’iniziativa di autoregolamentazione, unica nel suo genere in Europa, denominata “Piano Famiglie” avviata a partire dal 2009 da ABI e dalle stesse Associazioni dei Consumatori che ha consentito a oltre 82.000 famiglie italiane di sospendere per un anno il pagamento delle rate del mutuo (per un controvalore in termini di debito residuo di oltre 9,2 miliardi di euro) al verificarsi di eventi quali la perdita del lavoro (per qualsiasi tipologia di contratto), un grave infortunio o la morte del mutuatario.

[…]

L’ABI e le Associazioni dei consumatori ribadiscono l’importanza di attuare un piano per le famiglie che poggi su tre pilastri essenziali:

  • favorire l’accesso al credito, in particolare per l’acquisto dell’abitazione principale e per affrontare le fasi di sviluppo della vita delle famiglia;
  • sostenibilità del credito negli eventuali periodi di difficoltà incontrati nell’adempimento delle proprie obbligazioni;
  • conoscenza e consapevolezza dei consumatori, individuando tutte quelle iniziative comuni volte ad incrementare nella famiglia la conoscenza degli strumenti creditizi e finanziari offerti sul mercato.

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Crisi: Sabatini, sviluppo Mezzogiorno al centro delle politiche di crescita

26 gennaio 2013, 18:39

Per il futuro assetto politico e istituzionale del Paese il rilancio del Mezzogiorno non dovrà essere l’ennesima occasione perduta. La priorità politica ed economica è liberare le energie e le opportunità del Sud Italia, per renderlo protagonista della fase di crescita che sarà possibile solo proseguendo sul terreno delle riforme. Crescita dimensionale delle imprese, infrastrutture, sicurezza e investimenti mirati sulle risorse specifiche e tradizionali del territorio sono le quattro colonne portanti su cui ricostruire le basi di uno sviluppo troppe volte mancato. Le banche continueranno ad assicurare il necessario sostegno anche in un contesto di perdurante difficoltà”. Lo ha detto il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, oggi alla tavola rotonda “Le Banche italiane per il Paese”, nel corso della sesta tappa a Messina - dopo Cuneo, Vicenza, Ancona, Viterbo e Lecce - del Road Show Italia. L’iniziativa è stata avviata dall’ABI con l’obiettivo di raggiungere i territori e rendere ancora più concreto ed evidente quanto le banche fanno per la comunità, soprattutto nella difficile fase congiunturale che il Paese sta attraversando.

[…]

È fondamentale - ha proseguito Sabatini - che cresca nel Paese la consapevolezza del ruolo delle banche e del fatto che le difficoltà che oggi si stanno manifestando nell’erogazione creditizia potrebbero accentuarsi se le imprese bancarie fossero sottoposte a ulteriori penalizzazioni, specie sul piano fiscale e regolamentare. In un quadro congiunturale e prospettico che presenta molteplici fattori di compressione della redditività, le banche dovranno recuperare sia sul fronte dei ricavi sia sul fronte dei costi, sfruttando le nuove tecnologie, aumentando flessibilità ed efficienza a vantaggio dei clienti”.

[…]

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ABI: su economia Sicilia ricaduta ciclo nazionale ma credito tiene

25 gennaio 2013, 18:35

Nel corso del 2012 la Sicilia ha risentito del deterioramento del quadro macroeconomico nazionale, con ricadute negative nei principali settori. Le imprese industriali hanno registrato riduzioni del fatturato e degli ordinativi; l’incertezza delle prospettive dell’economia ha contenuto la propensione all’investimento. Nel settore edile si è realizzato un ulteriore calo del numero di
ore lavorate e si sono accentuate le difficoltà del mercato immobiliare residenziale. Concentrando pertanto l’attenzione sull’evoluzione del credito, emerge che a fine ottobre 2012 i finanziamenti bancari destinati principalmente alle famiglie e alle imprese della regione hanno raggiunto circa 67 miliardi di euro: complessivamente, la recessione frena l’opportunità di investimenti e quindi di erogazione di risorse con una contrazione annua intorno all’1,2% rispetto al 2011 (trend comunque migliore rispetto alla media complessiva del Mezzogiorno a -2,6%). In particolare, alle imprese sono andati circa 31.3 miliardi e alle famiglie 28.7 miliardi, mantenendo i livelli dell’anno
precedente.

[…]

I finanziamenti delle banche alle imprese locali (comprese le famiglie produttrici) hanno raggiunto circa 31.3 miliardi di euro a ottobre 2012, (-1% rispetto a ottobre 2011; -2,9% il Mezzogiorno); alle famiglie consumatrici sono andati 28.7 miliardi (-1,8% la variazione annua in linea col resto del Mezzogiorno).

A fronte dell’ampio sostegno a famiglie e imprese, il settore bancario sconta ancora la difficile congiuntura economica sul territorio con il risultato che a ottobre 2012 il rapporto sofferenze/impieghi ha raggiunto il 10,3%, con sofferenze pari a circa 7 miliardi di euro.

[…]

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Assemblea straordinaria di Banca Monte dei Paschi di Siena

25 gennaio 2013, 10:23

L’Assemblea straordinaria degli azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., riunitasi oggi, ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione le deleghe per aumentare il capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione, per un controvalore massimo di Euro 4.500.000.000, […], mediante emissione di azioni ordinarie per un controvalore massimo di Euro 2.000.000.000, al servizio esclusivo del pagamento in azioni degli interessi da corrispondersi ai sensi della normativa relativa ai Nuovi Strumenti Finanziari […].

Conseguentemente è stato modificato l’articolo 6 dello Statuto Sociale.

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ING DIRECT annuncia il vincitore dell’iniziativa “Prendi Parte al Cambiamento”

24 gennaio 2013, 20:34

Dopo 4 mesi di incontri e selezioni, oltre 550 progetti candidati e 3 Storming Pizza, oggi, presso la sede de Il Sole 24 Ore, si è tenuta l’ultima tappa di “Prendi Parte al Cambiamento”, l’iniziativa promossa da ING DIRECT, prima banca online in Italia, in collaborazione con H-Farm, nata con l’obiettivo di finanziare l’idea di business più innovativa legata all’utilizzo delle tecnologie digitali.

Tykli, motore semantico per la ricerca di dati, è il progetto imprenditoriale che si è aggiudicato il contributo di 100.000 euro offerto da ING DIRECT.

La giuria ha scelto di premiare la start-up per il suo grande valore innovativo e per la sua attualità. Tykli (http://tykli.com), infatti, è un software di analisi e di ricerca di dati unico nel suo genere, creato con l’obiettivo di consultare e ottenere, in modo semplice e fluido, informazioni utili dal mare magnum di dati presenti in database complessi di ogni tipo. Può essere ad esempio utilizzato per cataloghi di negozi online, per archivi musicali, musei o biblioteche, ma anche per gli archivi delle cartelle cliniche degli ospedali o per società di recruiting. Il software è unico perché aiuta l’utente a trovare ciò che sta cercando, anche quando l’oggetto della ricerca non è chiaro: Tykli offre un percorso esplorativo “intelligente” che filtra man mano la ricerca rendendola sempre più specifica. L’utente visualizzerà sia i risultati che i percorsi di approfondimento che permettono di affinare la ricerca fino a raggiungere l’informazione desiderata. Il software, inoltre, a differenza di altri in commercio, oltre ad essere di facile utilizzo può essere applicato a qualunque tipo di database (finance, news, etc).

Il volume di dati prodotti ogni giorno cresce vertiginosamente, ma i sistemi per leggerli non si sono evoluti con la stessa velocità” afferma Lorenzo Verna, cofondatore e CEO di Tykli. “Ci troviamo così a confrontarci spesso con archivi di dati inerti, che non sappiamo interrogare e sfruttare al meglio del loro potenziale. Basti pensare che ognuno di noi impiega circa l’80% del tempo nella ricerca dati e solo il 20% nella fruizione dell’informazione, con risultati il più delle volte inaccurati, frustranti, incompleti. Il nostro software è stato creato proprio per ovviare questa necessità ”.

[…]

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MPS: “sconcerto per gli attacchi alla Banca e la strumentalizzazione”

24 gennaio 2013, 10:19

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, riunito oggi in seduta ordinaria, prendendo atto delle continue esternazioni da parte di numerosi personaggi pubblici ed esponenti politici tese a strumentalizzare le vicende legate all’emissione dei Nuovi Strumenti Finanziari, esprime il suo profondo sconcerto per la leggerezza con la quale viene trattato il tema della ricapitalizzazione della Banca.

Anche la vicenda della ristrutturazione del portafoglio titoli […] viene descritta con toni e termini assolutamente inappropriati che ingenerano nel pubblico e nel mercato una percezione di instabilità e di rischio che non sussiste […]

MPS ribadisce quindi quanto già comunicato in precedenza, ovvero che la necessaria richiesta del supporto pubblico ai fini dell’EBA capital exercise si riconduce prevalentemente alla crisi del debito sovrano che ha ridotto il valore del portafoglio titoli di stato Italiani detenuti dalla Banca, e solo in misura minore anche all’attività di verifica ancora in corso sulle operazioni Alexandria, Santorini e Nota Italia di cui tutti parlano. […]

Inoltre, come evidenziato in precedenza, tale richiesta di supporto pubblico garantisce in modo inequivocabile l’adeguato presidio patrimoniale della Banca e quindi usare termini impropri quali “crac” o “fallimento”, evidentemente privi di ogni fondamento, con riferimento a MPS, danneggia i clienti, i dipendenti, gli azionisti e tutti gli stakeholder della Banca stessa.

[…]

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Le precisazioni di MPS sulle operazioni ‘Alexandria’, ‘Santorini’ e ‘ Nota Italia’

23 gennaio 2013, 10:10

In riferimento alle recenti notizie di stampa relative alle operazioni denominate ‘Alexandria’, ‘Santorini’ e ‘Nota Italia’, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., sentita la Consob, precisa, a beneficio della massima chiarezza sullo stato attuale delle relative analisi e valutazioni, le informazioni già rese […]:

In particolare:

  • le analisi in corso relative ad alcune operazioni strutturate poste in essere in esercizi precedenti e presenti nel portafoglio della Banca riguardano ad oggi esclusivamente le operazioni denominate ‘Alexandria’, ‘Santorini’ e ‘Nota Italia’;
  • le analisi, avviate nel mese di ottobre 2012 inizialmente su  ‘Alexandria’ e successivamente estese anche a ‘Santorini’ e ‘Nota Italia’, essendo attualmente in via di completamento, consentiranno in tempi brevi […] al Consiglio di Amministrazione della Banca di valutarne con precisione gli impatti e, quindi, di adottare eventuali misure […]. Prima di tale seduta consiliare la Banca non può, ai sensi di legge, comunicare informazioni aggiuntive;
  • in via prudenziale e in considerazione dei possibili impatti patrimoniali derivanti dagli esiti delle analisi in corso, la Banca ha richiesto un incremento per 500 milioni di Euro dei ‘Nuovi Strumenti Finanziari’ (i cosiddetti ‘Monti Bond’), in modo che tali impatti patrimoniali possano trovare un’adeguata copertura prudenziale;
  • allo stesso tempo, la Banca sta considerando il profilo gestionale delle operazioni in oggetto, vista la loro redditività attualmente negativa, la Banca potrebbe considerare una rinegoziazione della relativa struttura di funding con l’obiettivo di migliorarne il rendimento, restando inteso che si procederà a tale rinegoziazione solo qualora ciò fosse ritenuto conveniente […];
  • in ogni caso, anche in virtù della richiesta di incremento dei ‘Nuovi Strumenti Finanziari’ per 500 milioni di Euro, si ritiene che la Banca sia in condizioni di assorbire, dal punto di vista patrimoniale, le conseguenze delle scelte finanziarie, contabili e gestionali relative alle operazioni in oggetto.

Inoltre, con riferimento ad ‘Alexandria’ e ‘Santorini’, operazioni per le quali appare presumibile un collegamento con perdite derivanti da investimenti pregressi, si precisa che le stesse rappresentano investimenti effettuati da parte della Banca in BTP a lunga durata, finanziati attraverso operazioni di pronti contro termine e le cui cedole sono state oggetto di asset swap al fine di gestire il rischio tasso assunto.

[…]

La Banca inoltre conferma che l‘investimento originariamente effettuato in ‘Santorini’ è stato liquidato nel 2009, mentre quello in ‘Alexandria’ è stato interamente rimborsato alla Banca durante il mese di dicembre 2012.

[…]

A differenza di ‘Alexandria’ e ‘Santorini’, ‘Nota Italia’ è un investimento effettuato dalla Banca nel 2006 in un prodotto di credito strutturato al quale era associata la vendita da parte della Banca di protezione sul rischio sovrano della Repubblica Italiana. Con riferimento a questa operazione la Banca comunica di aver recentemente ristrutturato tale investimento mediante l’eliminazione della sua componente derivativa legata al rischio sovrano Italia e che, a seguito della chiusura del derivato, la rimanente parte dell’investimento iniziale rimane correttamente classificata tra i Loans and Receivables.

Si precisa, infine, che non risulta che alcuna delle operazioni in oggetto sia stata sottoposta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione della Banca, in quanto ciascuna rientrava nei poteri delle strutture preposte alla gestione operativa.

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Operazione ‘Alexandria’: MPS nega approvazione CdA

22 gennaio 2013, 10:07

MPS ha rilasciato il seguente comunicato:

A seguito della comunicazione di Nomura relativa alla cosiddetta operazione ‘Alexandria’, non risulta che tale operazione sia stata sottoposta all’approvazione del Consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena.

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I risultati della ricerca della Fondazione Rosselli e del Consorzio PattiChiari

21 gennaio 2013, 20:15

Il prossimo 8 febbraio, dalle ore 10.00, si terrà a Roma, presso Palazzo Altieri, la presentazione del Rapporto "Le esperienze di educazione finanziaria. Indagine sulla realtà italiana nel contesto internazionale, 2012". La ricerca, giunta quest’anno alla terza edizione, oltre a proporre un aggiornamento dei dati dei principali programmi nazionali di educazione finanziaria, ha previsto un approfondimento specifico sulle scuole, coinvolgendo un campione di 2.097 istituti che hanno risposto presentando la propria esperienza didattica in tema di cittadinanza economica.

[…]

I primi risultati hanno confermato una linea di tendenza importante: la quasi totalità delle scuole (86%) ritiene che i programmi educativi in ambito economico e finanziario debbano essere integrati nella programmazione scolastica annuale a partire dalle scuole primarie fino alle scuole secondarie. Questa necessità è sentita in tutte le aree del nostro Paese e nei diversi livelli scolastici; ben il 55% delle scuole, inoltre, dichiara di voler incrementate le iniziative realizzate e il 42% di mantenerle stabili.

[…]

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CARIGE: Prorogata la scadenza dei membri elettivi del comitato esecutivo

21 gennaio 2013, 18:45

Il Consiglio di Amministrazione della Banca CARIGE S.p.A., tenutosi  in data odierna sotto  la presidenza  di Giovanni Berneschi,  ha  ulteriormente  prorogato fino al 30 aprile  2013 la  durata della carica dei membri elettivi del Comitato Esecutivo Remo Angelo  Checconi, Ivo De Michelis, Luigi Gastaldi, Paolo Cesare Odone e Alessandro Repetto, che si  aggiungono al Presidente ed al Vice Presidente Alessandro Scajola (membri di diritto).

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ABI: “La difesa dell’occupazione passa per produttività e recupero della redditività”

19 gennaio 2013, 13:51

Le banche italiane stanno affrontando la difficile congiuntura mondiale, che continua a comprimere fortemente la redditività nel settore. In un contesto molto critico – caratterizzato da una prolungata recessione, una più stringente regolamentazione e dall’ingresso di nuovi concorrenti in aree strategiche, quali quelle dei servizi di pagamento – le imprese creditizie sono chiamate a rispondere con la massima efficacia ai cambiamenti della domanda, a fronteggiare la maggiore competizione di operatori non bancari e, conseguentemente, a gestire processi di ristrutturazione volti a ridurre i costi e aumentare la produttività.

[…]

Nel settore del credito italiano la stabilità del posto di lavoro è da sempre un valore fondamentale, come dimostrato dall’elevata incidenza dei contratti a tempo indeterminato (compresi gli apprendisti) che si attesta al 99%. Nonostante le difficoltà macroeconomiche, il settore ha – almeno nel 2011 – contenuto la contrazione degli organici (circa -1%). Tra le principali caratteristiche del personale bancario si confermano anche la qualità professionale in costante crescita (con il 35,3% di laureati) e il continuo aumento del personale femminile (43,6% sul complesso dei dipendenti).

Le banche italiane si caratterizzano per una struttura di costo particolarmente onerosa: la contrazione della crescita economica, il basso livello dei tassi di interesse a breve termine, le tensioni sul costo della raccolta, il peggioramento della qualità del credito rappresentano un insieme di fattori che contribuiscono a mettere pressione sui ricavi – in forte contrazione – e, in ultima analisi, sulla redditività. Tutto ciò a vantaggio di intermediari caratterizzati da modelli di business più orientati verso le attività finanziarie in senso stretto. Emerge così che il costo del lavoro unitario per le Regional banks italiane (intermediari finanziari che operano prevalentemente nell’ambito dei confini nazionali), pari a 77.500 euro, risulta secondo solo a quello delle banche tedesche e nettamente più elevato rispetto alla media europea (55.000 euro). Il rapporto tra costo del lavoro e margine di intermediazione supera di 9 punti percentuali la media Ue (42% contro 33%): nel confronto con i 5 principali mercati europei, i gruppi bancari italiani sono i più penalizzati in termini di percentuale di ricavi assorbita dal costo del lavoro. […]

Recupero di redditività e lavoro sono le costanti cui tener conto in uno scenario che richiede un nuovo modo di fare banca con caratteristiche che puntano alla riorganizzazione delle reti e dei processi produttivi, al ruolo di rilievo della tecnologia nella attività di distribuzione dei prodotti bancari e finanziari, a una gestione innovativa delle risorse umane. […]

Su questo fronte le banche italiane sono già un passo avanti grazie alla capacità di relazioni sindacali mature con Parti sociali che hanno dato, da tempo, prova di essere in grado di trovare soluzioni condivise a problemi molto complessi. […]

Tuttavia, resta da risolvere con urgenza il nodo sulla sostenibilità del Fondo di solidarietà di settore, quale strumento di ammortizzazione sociale, senza oneri per la collettività, utile a favorire il necessario ricambio generazionale. I notevoli cambiamenti intercorsi in materia pensionistica ne hanno causato importanti ricadute per via dell’incremento dei costi correlati alle novità previdenziali.

[…]

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il Road Show ABI arriva a Messina per raccontare il ruolo delle banche per il Paese

17 gennaio 2013, 17:56

Dopo Cuneo, Vicenza, Ancona, Viterbo e Lecce il “Road Show Italia” continua a discendere lo Stivale e arriva a Messina con il sesto appuntamento del percorso avviato a fine 2011 dall’Associazione bancaria italiana per avvicinare le banche a istituzioni, imprese e cittadini e favorire così occasioni d’incontro sul territorio. L’iniziativa si svolgerà nell’arco di due giornate, venerdì 25 e sabato 26 gennaio, e sarà caratterizzata da un evento istituzionale e da due distinti momenti di contatto con la cittadinanza.

Si parte venerdì con una mattinata di educazione finanziaria che coinvolgerà quasi 400 studenti di 17 classi dell’ultimo anno delle scuole elementari e medie. Appuntamento dalle 9.30 in poi presso il Palazzo della Cultura Antonello da Messina: alla presenza di esponenti delle autorità locali e rappresentanti delle banche del territorio un docente di economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano terrà agli studenti una lezione interattiva per trasmettere loro, in modo semplice e divertente, “Come sarebbe il mondo senza le banche”. I ragazzi verranno indotti a riflettere su quanto cambierebbe la vita quotidiana delle loro famiglie e della loro città se le
banche non esistessero. Al termine della lezione le classi visiteranno oltre dieci filiali cittadine, in cui potranno vivere una prima esperienza dell’operatività della banca, incontrando e interagendo con le professionalità che vi operano, a partire dai direttori di sportello.

L’indomani l’evento messinese si sdoppierà. Il Palazzo della Cultura sarà teatro, nella mattinata di sabato, dell’incontro tra istituzioni, industria bancaria e imprenditoria. Dopo i saluti delle autorità si svolgerà una prima tavola rotonda cui interverranno rappresentanti dell’industria bancaria locale e del mondo produttivo regionale con l’obiettivo di fotografare l’attuale congiuntura,
ragionando assieme sulle possibilità di una sempre maggior sinergia e vicinanza tra banche e aziende. Successivamente il dibattito coinvolgerà banchieri e imprenditori di respiro nazionale e sarà incentrato sul tema dell’impegno delle imprese bancarie per lo sviluppo dell’Italia. A chiudere le conclusioni del Presidente dell’ABI Giuseppe Mussari.

[…]

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UniCredit debutta sul mercato asiatico dei capitali emettendo un prestito subordinato in dollari di Singapore

16 gennaio 2013, 18:03

UniCredit (Baa2/BBB+/A-) ha fatto oggi il proprio debutto sul mercato asiatico dei capitali lanciando un’emissione subordinata della tipologia lower tier 2 denominata in dollari di Singapore (SGD).

L’emissione ha un ammontare di SGD 300 milioni (equivalente a circa 200 milioni di euro), che rappresenta, in base ai canoni locali, l’importo benchmark e scadenza al 30 luglio 2023 (con facoltà di rimborso anticipato dopo 5 anni e mezzo).

Il prestito offre una cedola del 5,50% con un prezzo di emissione pari a 100,  equivalente a uno spread di 447 punti base sopra il tasso swap quotato in tale valuta.

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Il prestito, che fa parte del Programma di Euro Medium Term Notes dell’emittente, in ragione dello status subordinato, ha i seguenti rating attesi: Baa3 (Moody’s) / BBB (S&P) / BBB+ (Fitch).

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A Napoli in crescita i conti deposito on line

15 gennaio 2013, 20:36

Risultano in crescita gli abitanti di Napoli e provincia che hanno scelto per i propri risparmi il conto deposito, strumento da sempre pensato per la remunerazione della liquidità del conto corrente. È quanto emerge da un’analisi effettuata da ING DIRECT, la banca diretta più grande del mondo, che nella città registra un incremento di correntisti del 74% dal 2007 al 2012, fino a superare quota 25.000 clienti.

In anni di incertezza dei mercati e volatilità delle Borse, il conto deposito sembra rappresentare quindi una valida soluzione per chi desidera impiegare il proprio denaro contando su rendimento predefinito, semplicità e trasparenza, caratteristiche spesso cercate dai piccoli risparmiatori nei titoli di stato o nel più classico conto corrente operativo.

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Outlook 2013: un graduale ritorno alla crescita

15 gennaio 2013, 18:04

UniCredit Research, guidata dal Capo Economista Erik F. Nielsen, ha presentato oggi il suo rapporto previsionale Outlook 2013.

UniCredit conferma la sua previsione fondamentale: i mercati si stanno normalizzando e la crescita, a livello globale e anche in Europa, sta lentamente riprendendo. Rimangono tuttavia alcuni rischi.

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UniCredit stima una crescita del PIL mondiale nel 2013 di circa 3,5 punti percentuali. L’Asia (Giappone escluso) e gli Stati Uniti dovrebbero contribuire a fare ritornare il commercio mondiale a tassi di crescita più normali. Nell’area Euro, gli economisti di UniCredit si attendono una ripresa più modesta, con un’espansione del PIL pari allo 0,1 per cento. Oltre all’accelerazione delle esportazioni, un minor consolidamento fiscale e condizioni monetarie più accomodanti aiuteranno a uscire dalla recessione. L’attività economica si dovrebbe stabilizzare nei primi mesi, con un tasso di crescita che raggiungerà l’1,2% annualizzato verso la fine dell’anno. Verso la metà del 2013 anche Italia e Spagna torneranno a registrare una crescita trimestre su trimestre, seppure marginale, mentre su base annua il PIL rimarrà negativo in entrambi i paesi (-0,7% in Italia e -1,4% in Spagna).

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La durata e l’esatta composizione dell’atteso rally dipenderà in larga misura dalla velocità e dalla distribuzione del ritorno alla crescita a livello globale, così come dalla efficacia delle politiche adottate. Il rally contiene il potenziale rischio di un surriscaldamento dei prezzi, verso la fine del 2013, dato che l’abbondanza di liquidità trova sbocco nelle attività finanziarie. Ma il team di UniCredit Research è convinto che per l’Eurozona il rischio di inflazione rimanga molto basso per il prevedibile futuro. La sovra-capacità produttiva è troppo grande e il canale del credito ancora "inceppato" perché si possa generare pressione inflazionistica. Gli economisti di UniCredit continuano quindi a considerare improbabile un forte incremento della domanda per titoli che forniscono protezione dall’inflazione.

Il rischio di breve termine sulle prospettive economiche globali e sui mercati finanziari, grazie principalmente al programma OMT è stato spostato dall’area Euro agli Stati Uniti, dove il tetto del debito e i tagli alla spesa rappresentano le prossime impegnative sfide. Anche le tensioni in Medio Oriente e tra alcuni Paesi asiatici comportano rischi per la crescita globale nel 2013. Rischi che non sono esclusivamente orientati al ribasso. Dato che miglioramenti nella domanda sono in corso negli Stati Uniti, in Cina ed Europa, diverse imprese si sono trovate con le scorte ridotte e stanno ora accelerando per soddisfare la domanda.

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Categorie: Unicredit
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